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<book lang="it">
 <bookinfo>
  <title>
   ROX-Filer: manuale dell'utente
   <ulink url="http://rox.sourceforge.net"/>
  </title>
  <author>
   <firstname>Thomas</firstname><surname>Leonard</surname>
  </author>
  <othercredit role="translator">
    	 <firstname>Yuri</firstname>
	 <surname>Bongiorno</surname>
	 <contrib><ulink url="http://yuri.bongiorno.googlepages.com">Traduzione italiana</ulink></contrib>
  </othercredit>
  <copyright><year>2005</year><holder>Thomas Leonard</holder></copyright>
  <legalnotice>
   <title>Conditions</title>
   <para>
    This program is free software; you can redistribute it and/or modify
    it under the terms of the GNU General Public License as published
    by the Free Software Foundation; either version 2 of the License,
    or (at your option) any later version.

    This program is distributed in the hope that it will be useful, but
    WITHOUT ANY WARRANTY; without even the implied warranty of MERCHANTABILITY
    or FITNESS FOR A PARTICULAR PURPOSE. See the GNU General Public License
    for more details.

    You should have received a copy of the GNU General Public License
    along with this program; if not, write to the Free Software Foundation,
    Inc., 59 Temple Place, Suite 330, Boston, MA, 02111-1307, USA.
   </para>
  </legalnotice>

  <abstract>
   <para>
    <application>ROX-Filer</application> è un file manager grafico per X
    Window. La sua interfaccia utente è ispirata al filer di RISC OS e ha
    caratteristiche simili, come le directory applicative e il trascinamento
    per caricare e salvare i file. Il filer può anche agire da bacheca e permette
    di appendere i file più usati sullo sfondo del desktop.
   </para>
  </abstract>
 </bookinfo>

 <chapter id="intro">
  <title>Introduzione</title>
  <para>
   <application>ROX-Filer</application> è un file manager grafico, facile da usare,
   per X11, il sistema a finestre usato dai sistemi operativi *nix.
   È anche il componente principale del desktop ROX
   <citation>ROX</citation>. Le caratteristiche principali del filer sono ispirate
   a RISC OS <citation>RISC OS</citation>. «ROX» sta per «Risc os On X».
  </para>

  <sect1>
   <title>Caratteristiche</title>
   <para>

    <variablelist>

     <varlistentry><term>XDND</term>
      <listitem><para>
        Un protocollo di drag-and-drop usato, per esempio, dal desktop GNOME
        <citation>GNOME</citation>. Permette di caricare i dati in un'applicazione
        semplicemente trascinandoli dalla finestra del filer su un programma. Le
        specifiche complete si trovano in <citation>DND</citation>.
     </para></listitem></varlistentry>

     <varlistentry><term>XDS</term>
      <listitem><para>
        Un'estensione di XDND che permette alle applicazioni di salvare i dati
        trascinando un'icona dell'applicazione su una finestra del filer. Le
        specifiche complete si trovano in <citation>XDS</citation>.
     </para></listitem></varlistentry>

     <varlistentry><term>Specifiche Basedir</term>
      <listitem><para>
        Un semplice e flessibile sistema per gestire le preferenze dell'utente.  Normalmente
        le preferenze vengono salvate in <filename>~/.config</filename>. Tuttavia questo si
        può cambiare impostando la variabile d'ambiente <envar>XDG_CONFIG_HOME</envar>.
        Vedere  <citation>BaseDir</citation> per i dettagli.
     </para></listitem></varlistentry>

     <varlistentry><term>Directory applicative</term>
      <listitem><para>
        Sono applicazioni contenute completamente in una directory, la cui installazione
        consiste nel copiare la directory dove si vuole e la cui disinstallazione
        è semplicemente la cancellazione della directory stessa. Sono descritte più avanti.
        </para></listitem></varlistentry>

     <varlistentry><term>Miniature</term>
      <listitem><para>
        Il filer può visualizzare le immagini usando l'immagine stessa come icona,
        invece di usarne una generica. È molto utile in una directory
        piena di foto. Vedere <citation>Thumbs</citation> per i dettagli.
     </para></listitem></varlistentry>

     <varlistentry><term>Database condiviso delle informazioni MIME</term>
      <listitem><para>
        In passato, ogni desktop aveva il suo database di regole per determinare il
	tipo di file. Ora, il database condiviso delle informazioni MIME
        <citation>SharedMIME</citation>	ha unificato tutto in un unico sistema
        condiviso da tutti i desktop.
     </para></listitem></varlistentry>

    <varlistentry><term>Tema delle icone</term>
      <listitem><para>
	Si possono installare (ad es. in <filename>~/.icons</filename>) varie raccolte
	di icone, chiamate anche temi. Per cambiare tema, andare nella finestra
	«Opzioni». Si potranno condividere i temi con gli altri desktop, quando anche
	questi ultimi ne attiveranno il supporto. Vedere <citation>IconTheme</citation> per i dettagli.
     </para></listitem></varlistentry>

     <varlistentry><term>Supporto a DNotify (solo per Linux)</term>
      <listitem><para>
        Se si usa un kernel Linux recente (2.4.x), il filer si accorge
	automaticamente delle modifiche nel contenuto delle directory. Negli altri sistemi
        invece, le directory si aggiornano quando il puntatore si sposta sopra di esse.
     </para></listitem></varlistentry>

    </variablelist>

   </para>
  </sect1>

 </chapter>

 <chapter id="invoking">
  <title>Attivazione</title>
  <para>
   Per avviare il filer, si deve eseguire il comando <userinput>rox</userinput>, per
   esempio digitandolo in un terminale. Se il filer non è ancora installato,
   consultare l'<xref linkend="compiling"/>.
  </para>
  <para>
   Normalmente <application>ROX-Filer</application> mostra la directory attuale, ma se ne
   possono visualizzare altre semplicemente elencandole dopo il comando:

   <screen>$ rox /home /usr /usr/local</screen>

   Lo si può anche usare per aprire i file, come ad esempio:

   <screen>$ rox README</screen>

   Il filer supporta diverse opzioni: usare <option>-h</option> per avere un elenco.
   Tutte le opzioni possono essere lunghe o corte (es. <option>-h</option> e
   <option>--help</option>), anche se su alcuni sistemi è possibile usare solo quelle
   corte.
   </para><para>
   Notare che se la stessa versione del filer è già in esecuzione sulla macchina, di norma,
   per aprire le directory, viene usata quella già in esecuzione.
   </para><para>
   Per un elenco completo delle opzioni a riga di comando, vedere l'<xref linkend="manpage"/>
  </para>

  <sect1>
   <title><anchor id="run_pin" xreflabel="La bacheca"/>La bacheca</title>
   <para>

    Se si desidera che il filer gestisca lo sfondo del desktop, si deve usare l'opzione
    <option>--pinboard</option> seguito da un nome per la bacheca, come ad esempio:

    <screen>$ rox --pinboard=MiaBacheca</screen>

    Se si cambia qualcosa, per esempio se si rilascia un file sullo sfondo, la configurazione
    della bacheca viene salvata in
    <filename>~/.config/rox.sourceforge.net/ROX-Filer/pb_MiaBacheca</filename>.
	Si possono avere tutte le bacheche che si desiderano e per passare dall'una all'altra basta
	eseguire di nuovo 	«rox», come ad esempio:

    <screen>$ rox --pinboard=AltraBacheca</screen>

    Per disattivare la bacheca, lasciare vuoto il campo del nome:

    <screen>$ rox --pinboard=</screen>

    Vedere le <xref linkend="winman"/> se ci sono problemi nel visualizzare correttamente
    le icone. Si può anche attivare o disattivare la bacheca selezionando in una finestra del filer
    la directory applicativa <filename>ROX-Filer</filename> e scegliendo dal menù
    <guimenuitem>Attiva la bacheca</guimenuitem> o <guimenuitem>Disattiva la bacheca
    </guimenuitem>.  </para>
  </sect1>

  <sect1>
   <title><anchor id="run_pan" xreflabel="I pannelli"/>I pannelli</title>
   <para>

    I pannelli funzionano come la bacheca, ma vengono visualizzati sui bordi dello schermo.
    Per creare un pannello:

    <screen>$ rox -b=MioPannello</screen>

    Il pannello viene visualizzato in una finestra senza la barra del titolo. Se
    questo non succede, consultare le <xref linkend="winman"/>.
    Trascinare i file sul pannello per aggiungerli ad esso. Le icone possono essere
    riposizionate trascinandole col tasto centrale del mouse.
    Le modifiche al pannello sono automaticamente salvate in
    <filename>~/.config/rox.sourceforge.net/ROX-Filer/pan_MioPannello</filename>.
    Come per la bacheca, è possibile passare a diverse configurazioni eseguendo di nuovo
    «rox» con un altro nome di pannello.

    <screen>$ rox -b=AltroPannello</screen>

    Con un menù a comparsa si può impostare su quale bordo dello schermo deve apparire
    il pannello, oppure si può specificare il nome del bordo al posto di -b (ad es. --bottom).
    Lasciare vuoto il campo del nome per rimuovere il pannello:

    <screen>$ rox --bottom=</screen>
   </para>
  </sect1>

  <sect1>
   <title><anchor id="winman" xreflabel="note per i window manager"/>Note per i window manager</title>
   <para>
    Bisogna modificare le impostazioni del proprio window manager per visualizzare correttamente
    la bacheca e i pannelli (ad es. per non avere i bordi e i titoli come nelle altre finestre).
    In particolare, si deve impostare il livello e la
    profondità di stacking al minimo (o a un valore negativo). Assicurarsi inoltre di disattivare
    qualsiasi opzione del tipo «Keep transients above other windows».
   </para>

   <sect2><title>Sawfish / Sawmill</title>
    <para>
     Sawfish all'avvio tenta di capire se si sta usando GNOME e, se è così, fornisce il
     supporto necessario. Si deve quindi aggiungere la riga
     <programlisting>(require 'gnome)</programlisting>
     al file <filename>.sawfishrc</filename> (consultare il manuale di sawfish per ulteriori
     dettagli).
    </para>
   </sect2>

   <sect2><title>IceWM</title>
    <para>

     Incollare le seguenti impostazioni nel file
     <filename>~/.icewm/preferences</filename>:

     <programlisting>
      # Manage root window (EXPERIMENTAL - normally enabled!)
      GrabRootWindow=1 # 0/1
      # Bitmask of root window button click to use in window manager
      UseRootButtons=3 # [0-255]
      # Desktop mouse-button click to show the menu
      DesktopWinMenuButton=1 # [0-20]
      # Desktop mouse-button click to show the window list
      DesktopWinListButton=2 # [0-5]
      # Desktop mouse-button click to show the window list menu
      DesktopMenuButton=0 # [0-20]</programlisting>
     Incollare queste nel file <filename>~/.icewm/winoptions</filename>:

     <programlisting>
      # ROX-Filer pinboard and panel
      ROX-Filer.icon: folder
      ROX-Panel.layer: Dock
      ROX-Panel.doNotCover: 1
      ROX-Panel.ignoreWinList: 1
      ROX-Panel.ignoreTaskBar: 1
      ROX-Panel.ignoreQuickSwitch: 1
      ROX-Pinboard.layer: Below
      ROX-Pinboard.ignoreWinList: 1
      ROX-Pinboard.ignoreTaskBar: 1
      ROX-Pinboard.ignoreQuickSwitch: 1
      ROX-Filer.layer: Normal</programlisting>
     Riavviare IceWM e il filer affinché le nuove impostazioni abbiano effetto.

    </para>
   </sect2>

   <sect2><title>Window Maker</title>
    <procedure>
     <step><para>Avviare il filer con <userinput>rox -p=Default</userinput>.</para></step>
      <step><para>
       Premere <keycap>Control</keycap>+<keycap>Esc</keycap>, o
       [RightButtonDown] sulla barra del titolo di qualunque finestra.
       Scegliere <guimenuitem>Proprietà...</guimenuitem> dal menù.
      </para></step>

      <step><para>
       Appare la finestra «Ispeziono...». Dal menù a tendina in alto, scegliere
       <guimenuitem>Specifica classe finestra</guimenuitem>
       (il primo in alto).
      </para></step>

      <step><para>
       Premere il pulsante <guibutton>Seleziona finestra</guibutton>.
       Il cursore diventa una croce. Selezionare un'icona della bacheca di
       <application>ROX-Filer</application>. I pulsanti radio della cornice
       <guilabel>Specifica classe finestra</guilabel> dovrebbero cambiare le loro etichette
       per includere <userinput>ROX-Pinboard.ROX-Filer</userinput> come primo elemento.
       Selezionare quel pulsante radio.
      </para></step>

      <step><para>
       Scegliere <guimenuitem>Attributi della finestra</guimenuitem> dal menù a tendina.
       Nella cornice <guilabel>Attributi</guilabel>, selezionare le caratteristiche
       della bacheca; sono raccomandate le seguenti:
	<itemizedlist>
	 <listitem><para>Elimina la barra del titolo</para></listitem>
	 <listitem><para>Elimina la barra di ridimensionamento</para></listitem>
	 <listitem><para>Elimina il pulsante Chiudi</para></listitem>
	 <listitem><para>Elimina il pulsante Riduci a icona</para></listitem>
	 <listitem><para>Mantieni in fondo</para></listitem>
	 <listitem><para>Onnipresente</para></listitem>
	</itemizedlist>
       </para>
      </step>

      <step><para>
       Scegliere <guimenuitem>Opzioni avanzate</guimenuitem> dal menù a tendina.
       Nella cornice <guilabel>Avanzate</guilabel>, selezionare le caratteristiche avanzate
       che si desiderano; sono raccomandate le seguenti:

       <itemizedlist>
	<listitem><para>Non mostrare nella lista finestre</para></listitem>
	<listitem><para>Ignora "Nascondi gli altri"</para></listitem>
	<listitem><para>Ignora "Salva sessione"</para></listitem>
       </itemizedlist>
      </para></step>

      <step><para>
       Terminata la selezione delle proprietà, premere il pulsante
       <guibutton>Salva</guibutton> e chiudere la finestra «Ispeziono»
       usando il pulsante a forma di <guibutton>X</guibutton> sulla barra del titolo.
      </para></step>
     </procedure>
   </sect2>

   <sect2><title>Altri</title>
    <para>
     Se ancora non funzionano le cose, andare nella sezione «Compatibilità» della
     finestra «Opzioni».
    </para>
   </sect2>
  </sect1>

  <sect1>
   <title>Esecuzione come «root»</title>
   <para>

    Se si avvia il filer come utente «root», viene mostrato un messaggio in
    alto su ciascuna finestra.  L'utente «root» infatti ha i permessi di accesso e
    di modifica su ogni file del sistema, quindi bisogna stare molto attenti.

    Normalmente, si dovrebbe accedere al sistema come utente normale e passare a
    «root» solo quando è assolutamente necessario. Se <command>sudo</command>
    è installato e configurato, allora si può avviare il filer in questo modo:

    <screen>$ sudo rox</screen>

    Attenzione: ogni operazione su file e ogni programma avviato da questa
    finestra viene eseguito come utente «root».
    </para><para>
    Può accadere che il server X non permetta a «root» (o ad altri utenti) di
    connettersi. Leggere le pagine di manuale dei comandi <command>xauth</command> e
    <command>xhost</command> può aiutare a risolvere il problema, ma molte cose
    cambiano da sistema a sistema (ecco perché questa caratteristica non è stata
    inserita nel filer).

   </para>
   <para>
    Nota: <command>gnomesu</command> può essere usato per eseguire il filer come root,
    ma è necessario usare <command>setsid</command> per eseguirlo in una nuova
    sessione, altrimenti gnomesu termina senza aprire alcuna finestra. Per esempio:
    <screen>gnomesu -c 'setsid /usr/local/bin/rox /'</screen>
   </para>
  </sect1>

 </chapter>

 <chapter id="keys" xreflabel="Pulsanti del mouse e associazioni dei tasti">
  <title>Pulsanti del mouse e associazioni dei tasti</title>

  <itemizedlist><title>In breve:</title>

   <listitem><para>Fare clic con il pulsante sinistro del mouse
     <footnote><para>In questo manuale c'è la seguente convenzione: il pulsante&ndash;1
     è quello sinistro, il pulsante&ndash;2 è quello centrale e il pulsante&ndash;3 è quello
     destro. Fanno ovviamente eccezione i mouse per mancini.</para></footnote>
     per aprire file e directory.</para></listitem>

   <listitem><para>
     Fare clic con il pulsante destro per attivare il menù. Fare clic su un file
     per compiere un'azione su quel file.
   </para></listitem>

   <listitem><para>
     Trascinare i file tra le finestre con il pulsante sinistro per copiare, spostare o fare
     collegamenti (si sceglie da un menù). Il collegamento è una scorciatoia verso il file
     originale.
   </para></listitem>

  </itemizedlist>

  <para>
   Normalmente, le associazioni dei pulsanti del mouse sono progettate per adattarsi alle
   convenzioni di X. Comunque, tutto è altamente configurabile: vedere nella finestra
   «Opzioni» se si desidera cambiare le impostazioni predefinite, che sono le seguenti:
  </para>

  <informaltable>
   <tgroup cols="2">
    <thead><row><entry>Tasto o pulsante del mouse</entry><entry>Azione</entry></row></thead>

    <tbody>

     <row><entry>Clic pulsante sinistro</entry><entry>
       Apre il file o la directory su cui si ha fatto clic. Tenere premuto <keycap>Control</keycap>
       per selezionare gli elementi invece di aprirli. Tenere premuto <keycap>Shift</keycap>
       per guardare dentro i file (come se fossero di testo), per seguire i
       collegamenti simbolici o per ottenere maggiore controllo sui punti di mount
       (vedere <xref linkend="media"/>).
     </entry></row>

     <row><entry>Clic pulsante centrale</entry><entry>
       Fa le stesse cose del pulsante sinistro, ma apre una directory in una nuova finestra
       e, quando apre un file, chiude la finestra del filer.
     </entry></row>

     <row><entry>Clic pulsante destro</entry><entry>
       Attiva il menù principale. Tenere premuto <keycap>Control</keycap> per andare direttamente
       nel sottomenù degli elementi selezionati. Tenere premuto <keycap>Shift</keycap> per
       attivare il menù <guimenuitem>Invia a...</guimenuitem> (vedere la sezione <xref linkend="SendTo"/>.
     </entry></row>

     <row><entry>Trascinare un elemento (pulsante sinistro del mouse)</entry><entry>
       Mostra un menù di azioni possibili. C'è la possibilità di disabilitare questo menù, in
       questo caso i file vengono copiati nella destinazione (un'applicazione o un'altra
       finestra del filer). Tenere premuto <keycap>Shift</keycap>
       per spostare i file, <keycap>Control</keycap>+<keycap>Shift</keycap> per creare un
       collegamento simbolico, <keycap>Alt</keycap> per attivare un menù di azioni possibili.
     </entry></row>

     <row><entry>Trascinare un elemento (pulsante centrale del mouse)</entry><entry>
       Quando si rilascia, mostra un menù di azioni possibili. C'è la possibilità di
       spostare i file invece di attivare il menù.
     </entry></row>

     <row><entry>Trascinare (non sopra un elemento)</entry><entry>
       Seleziona un gruppo di elementi. Col tasto sinistro del mouse, si selezionano solo gli
       elementi dentro la selezione, ma tenendo premuto anche il tasto <keycap>Control</keycap>
       gli elementi vengono aggiunti alla selezione precedente.
       Usando il tasto centrale, gli elementi passano dallo stato selezionato a quello
       deselezionato e viceversa.
     </entry></row>

     <row><entry>Doppio clic sullo sfondo del filer</entry><entry>
       Ridimensiona la finestra in modo opportuno (si può disattivare nella finestra «Opzioni»).
     </entry></row>

     <row><entry><keycap>Backspace</keycap></entry><entry>
       Va nella directory genitore.
     </entry></row>

     <row><entry>Frecce</entry><entry>
       Spostano il cursore.
     </entry></row>

     <row><entry>
       <keycap>Pagina su</keycap>, <keycap>Pagina giù</keycap></entry><entry>
       Spostano il cursore su e giù di una pagina alla volta.
     </entry></row>

     <row><entry><keycap>Inizio</keycap>, <keycap>Fine</keycap></entry><entry>
       Spostano il cursore alla prima e all'ultima voce della directory.
     </entry></row>

     <row><entry><keycap>Invio</keycap></entry><entry>
       Agisce come se si facesse clic su un file. Tenere premuto «Shift» per ottenere altri
       effetti, come quando si fa clic. Tenendo premuto «Alt» agisce come facendo clic
       con il tasto centrale del mouse: le directory vengono aperte in una nuova
       finestra e l'apertura dei file provoca contemporaneamente la chiusura
       della finestra del filer.
     </entry></row>

     <row><entry><keycap>Barra spaziatrice</keycap></entry><entry>
       Seleziona e deseleziona l'elemento e si sposta su quello successivo.
     </entry></row>

     <row><entry><keycap>Tab</keycap>, <keycap>Shift</keycap>+<keycap>Tab</keycap></entry><entry>
       Sposta il cursore sul successivo/precedente elemento selezionato.
     </entry></row>

     <row><entry>Tenere il mouse su un elemento</entry><entry>
       Mostra un suggerimento: una breve descrizione (se disponibile) dell'applicazione,
       la destinazione di un collegamento simbolico e il nome completo di un file che è troppo
       lungo per essere visualizzato nella finestra principale.
     </entry></row>

  </tbody></tgroup></informaltable>

  <para>
   Se sono abilitate le associazioni dei tasti definite dall'utente, allora altri tasti
   possono essere facilmente impostati attivando il menù, spostando il puntatore su
   una voce che si desidera usare e premendo un tasto. Quest'ultimo appare ora nel menù
   e può essere usato da qui in avanti. Le associazioni dei tasti sono automaticamente salvate
   quando si chiude il filer. È possibile usare un gestore di XSettings, come ROX-Session,
   per attivare questa caratteristica su tutte le applicazioni Gtk+-2.0.
  </para>
 </chapter>

 <chapter id="selection">
  <title>La selezione</title>
  <para>
   Quando si selezionano gli elementi di una finestra di <application>ROX-Filer</application>,
   il filer memorizza la <emphasis>selezione primaria</emphasis>. È possibile quindi incollare
   in un'altra finestra il nome (e il percorso) del file selezionato.
  </para>

  <procedure>
   <title>Esempio: caricare un file in un'applicazione che non supporta il drag-and-drop:</title>

   <step><para>Aprire la finestra di dialogo «Apri» dell'applicazione.</para></step>

   <step><para>
     Selezionare il file in una finestra di <application>ROX-Filer</application> usando
     <keycap>Control</keycap>+clic.</para></step>

   <step><para>
     Fare clic col tasto centrale del mouse nella finestra dell'applicazione per incollare
     il nome.
   </para></step>
  </procedure>

  <para>
   Notare che si può aprire il file selezionato facendo clic con il tasto centrale del mouse
   nell'area principale dei più comuni browser web.
   </para><para>
   Se si seleziona qualcos'altro (es. qualche parola in un altro programma), il filer perde la
   selezione primaria e gli elementi selezionati diventano ombreggiati. Per riprenderla,
   fare clic su un elemento ombreggiato.
  </para>

  <sect1><title>Salvare e ripristinare la selezione</title>
   <para>
    A volte è utile salvare la selezione attuale, per farlo basta premere
    <keycap>Control</keycap>+<keycap>&lt;numero&gt;</keycap> tra zero e nove.
    Per ripristinare la selezione, basta premere il numero di prima. È possibile
    farlo da directory differenti o da finestre di filer differenti.
    </para><para>
    Se si salva quando non c'è nessuna selezione, viene salvata la directory attuale.
   </para>
   <procedure><title>Esempio: salvare e ripristinare una directory:</title>
    <step><para>Cercare una directory che si desidera memorizzare.
      Premere <keycap>Control</keycap>+<keycap>1</keycap>.</para></step>
    <step><para>Spostarsi in un'altra directory o chiudere la finestra.</para></step>
    <step><para>In un'altra finestra del filer premere <keycap>1</keycap> per ritornare
    nella directory iniziale.</para></step> </procedure>
   <para>I gruppi di selezione vengono salvati automaticamente e sono disponibili
   anche la prossima volta che si usa il filer.
  </para></sect1>
 </chapter>

 <chapter id="toolbar">
  <title><anchor id="Toolbar" xreflabel="La barra degli strumenti"/>La barra degli strumenti</title>
  <para>

   Normalmente, ogni finestra ha in alto una barra degli strumenti. Con il menù «Opzioni»
   è possibile disabilitarla, renderla più larga o più stretta selezionando quali strumenti
   far apparire. Di solito si fa clic su questi strumenti con il pulsante sinistro (1)
   del mouse, ma alcuni di questi hanno anche altre funzioni con il pulsante
   centrale (2) o destro (3).
  </para>

  <informaltable><tgroup cols="3">

    <thead>
     <row><entry>
       Icona</entry><entry>
       Pulsante 1 del mouse</entry><entry>
       Altro pulsante
     </entry></row>

    </thead>
    <tbody>

     <row><entry>
       Croce</entry><entry>
       Chiude la finestra</entry><entry>
       Apre una nuova finestra
       </entry></row><row><entry>
       Freccia su</entry><entry>
       Va nella directory genitore</entry><entry>
       Mostra la directory genitore in una nuova finestra <xref linkend="newwin_fn"/>
       </entry></row><row><entry>
       Casa</entry><entry>
       Va nella directory home</entry><entry>
       Mostra la directory home in una nuova finestra <xref linkend="newwin_fn"/>
       </entry></row><row><entry>
       Freccia sul punto giallo</entry><entry>
       Apre il <xref linkend="bookmarks"/>
       </entry><entry>
       Modifica i segnalibri
       </entry></row><row><entry>
       Frecce in cerchio</entry><entry>
       Aggiorna il contenuto della directory</entry><entry>
       Apre una nuova finestra
       </entry></row><row><entry>
       Lente d'ingrandimento (+)</entry><entry>
       Aumenta le dimensioni delle icone.</entry><entry>
       Diminuisce le dimensioni delle icone.
       </entry></row><row><entry>
       Lente d'ingrandimento (adatta)</entry><entry>
       Imposta la modalità di ridimensionamento automatico.</entry><entry>
       -
       </entry></row><row><entry>
       Elenco</entry><entry>
       Mostra o nasconde i dettagli</entry><entry>
       La stessa cosa
       </entry></row><row><entry>
       A..Z</entry><entry>
       Passa al criterio di ordinamento successivo.</entry><entry>
       Passa al criterio di ordinamento precedente.
       </entry></row><row><entry>
       Occhio</entry><entry>
       Mostra o nasconde i file nascosti (il cui nome inizia con un punto)</entry><entry>
       Mostra o nasconde le miniature delle immagini
       </entry></row><row><entry>
       Elenco con selezioni</entry><entry>
       Seleziona tutto.</entry><entry>
       Inverte la selezione.
       </entry></row><row><entry>
       Salvagente</entry><entry>
       Mostra i file di aiuto di <application>ROX-Filer</application></entry><entry>
       Apre direttamente il manuale
     </entry></row>
  </tbody></tgroup></informaltable>

  <para>
   <anchor id="newwin_fn" xreflabel="[1]"/>[1]
   Se è attivata l'opzione «Nuova finestra con il pulsante 1», il comportamento predefinito
   è di aprire una nuova finestra, invece se si fa clic con l'altro pulsante viene usata la stessa
   finestra.
  </para>

  <para>
   Trascinare i file sull'icona «Su» o sull'icona «Casa» è equivalente a trascinarli
   direttamente nelle directory a cui conducono. Trascinare una directory sul
   pulsante «Segnalibri» è equivalente ad aggiungerla come un nuovo segnalibro.
  </para>
  <para>
   La barra degli strumenti può mostrare il numero di file nella directory e informazioni
   sulla selezione. Si può disattivare nel menù «Opzioni».
  </para>
 </chapter>

 <chapter id="menus">
  <title>I menù</title>
  <para>
   Normalmente, si può attivare il menù facendo clic col tasto destro sulla bacheca, sul
   pannello o sulla finestra del filer.

   Nelle finestre del filer è anche possibile attivare il menù premendo
   <keycap>\</keycap>. Per accedere direttamente al sottomenù «File», tenere premuto
   <keycap>Control</keycap> mentre si attiva il menù. Ecco la descrizione di ciascuna voce:

   <informaltable><tgroup cols="2">

     <thead><row><entry>Voce</entry><entry>Azione</entry></row></thead>

     <tbody>
      <row><entry><guimenuitem>Visualizza</guimenuitem></entry><entry>
        Cambia le impostazioni di visualizzazione.
      </entry></row>

      <row><entry><guimenuitem>File</guimenuitem></entry><entry>
        Operazioni sugli elementi selezionati.
      </entry></row>

      <row><entry><guimenuitem>Seleziona</guimenuitem></entry><entry>
        Stabilisce quali elementi selezionare.
      </entry></row>

      <row><entry><guimenuitem>Opzioni</guimenuitem></entry><entry>
        Configura <application>ROX-Filer</application>.
      </entry></row>

      <row><entry><guimenuitem>Nuovo</guimenuitem></entry><entry>
        Crea un nuovo file o una nuova directory dentro la directory attuale.
      </entry></row>

      <row><entry><guimenuitem>Finestra</guimenuitem></entry><entry>
        Operazioni sulle finestre nel loro complesso.
      </entry></row>

      <row><entry><guimenuitem>Aiuto</guimenuitem></entry><entry>
        Informazioni sul filer.
      </entry></row>

   </tbody></tgroup></informaltable>

  </para>

  <sect1>
   <title>Il menù «Visualizza»</title>
   <para>

    <informaltable><tgroup cols="2">

      <thead><row><entry>Voce</entry><entry>Azione</entry></row></thead>

      <tbody>
       <row><entry><guimenuitem>Vista a icone</guimenuitem></entry><entry>
       I file sono visualizzati come icone.
       </entry></row>

       <row><entry><guimenuitem>Icone, con...</guimenuitem></entry><entry>
       I file sono visualizzati come icone con l'aggiunta di dettagli
       scelti dal sottomenù. Per vedere tutte le informazioni su ogni file,
       usare la «Vista a lista».
       </entry></row>

       <row><entry><guimenuitem>Vista a lista</guimenuitem></entry><entry>
       Mostra i file in un elenco con i loro dettagli. Fare clic sul titolo di una
       colonna per ordinarli secondo quella colonna.
       </entry></row>

       <row><entry><guimenuitem>Icone enormi</guimenuitem></entry><entry>
       Incrementa la dimensione delle icone e disattiva la modalità automatica.
       </entry></row>

       <row><entry><guimenuitem>Icone piccole</guimenuitem></entry><entry>
       Riduce la dimensione delle icone e disattiva la modalità automatica.
       </entry></row>

       <row><entry><guimenuitem>Automatico</guimenuitem></entry><entry>
       Modalità automatica: seleziona automaticamente la dimensione delle icone
       (utile quando si cambia directory, ecc...).
       </entry></row>

       <row><entry><guimenuitem>Ordina per XXX</guimenuitem></entry><entry>
       Imposta il tipo di ordinamento. Nella «Vista a lista» è possibile farlo anche
       facendo clic sul titolo delle colonne.
       </entry></row>

       <row><entry><guimenuitem>Invertito</guimenuitem></entry><entry>
       Ordina in modo invertito (dal più nuovo al più vecchio, dal più grande al più
       piccolo, ecc...).
       </entry></row>

       <row><entry><guimenuitem>Mostra nascosti</guimenuitem></entry><entry>
       Se attivato, vengono mostrati i file che iniziano con il punto, altrimenti vengono
       nascosti. Quando è attivato, la barra del titolo mostra  <guilabel>(Tutti)</guilabel>.
       </entry></row>

       <row><entry><guimenuitem>Filtra i file...</guimenuitem></entry><entry>
       Limita la visualizzazione a solo quei file i cui nomi corrispondono a un modello dato.
       Quando è attivato, la barra del titolo mostra <guilabel>(Glob (modello))</guilabel>.
       </entry></row>

       <row><entry><guimenuitem>Filtra le directory con i file</guimenuitem></entry><entry>
       Applica il filtro <guimenuitem>Filtra i file...</guimenuitem> anche alle directory.
       </entry></row>

       <row><entry><guimenuitem>Mostra miniature</guimenuitem></entry><entry>
       Se attivato, per ogni immagine il filer tenta di caricare come
       icona del file l'immagine stessa. È utile nelle directory piene di foto.
       Per ulteriori dettagli, vedere la sezione <xref linkend="thumbnails"/>.
       </entry></row>

       <row><entry><guimenuitem>Aggiorna</guimenuitem></entry><entry>
       Rilegge il contenuto della directory e i dettagli di tutti i file presenti in essa.
       Da usare se il contenuto mostrato è obsoleto.
       </entry></row>

       <row><entry><guimenuitem>Salva le impostazioni di visualizzazione...</guimenuitem></entry><entry>
       Memorizza le impostazioni di visualizzazione solo per questa directory. Ogni volta che questa directory sarà aperta, verranno usate le impostazioni salvate.
       </entry></row>
    </tbody></tgroup></informaltable>
   </para>

   <sect2><title><anchor id="Permissions" xreflabel="Permessi"/>
     Permessi
    </title>
    <para>

     Il campo dei permessi è formato da quattro gruppi di tre flag. Ogni
     flag è visualizzato con una lettera o con un trattino (&ndash;).
     Le prime tre lettere sono i permessi del «proprietario» del file, le successive tre
     del «gruppo» del file e le altre tre degli «altri». Se uno di questi gruppi si
     riferisce al processo stesso di <application>ROX-Filer</application>, allora viene
     mostrato sottolineato.
     Nel quarto gruppo ci sono alcuni flag speciali.
     </para><para>
     Il significato delle lettere è il seguente:

     <itemizedlist>

      <listitem><para><computeroutput>r</computeroutput> &mdash;
        Permesso di leggere il contenuto del file o i nomi dei file in una directory.
        </para></listitem>

      <listitem><para><computeroutput>w</computeroutput> &mdash;
        Permesso di modificare il contenuto del file o di cambiare i nomi che appaiono
        in una directory.</para></listitem>

      <listitem><para><computeroutput>x</computeroutput> &mdash;
        Permesso di eseguire un file come se fosse un programma o di attraversare una
        directory.</para></listitem>

      <listitem><para><computeroutput>U</computeroutput> &mdash;
        Il programma in esecuzione ha come <emphasis>ID utente effettivo</emphasis> quello
        del proprietario del programma invece che della persona che lo ha eseguito.
        </para></listitem>

      <listitem><para><computeroutput>G</computeroutput> &mdash;
        Il programma in esecuzione ha come <emphasis>ID gruppo effettivo</emphasis> quello
        del gruppo del programma invece che del gruppo di chi lo ha eseguito.
        </para></listitem>

      <listitem><para><computeroutput>T</computeroutput> &mdash;
        Gli elementi in questa directory possono essere modificati o rimossi solo dal
        proprietario dei file e da nessun altro, anche se si ha accesso in scrittura
        alla directory in questione.
        </para></listitem>

     </itemizedlist>
     Per esempio,
     <programlisting>
      <emphasis role="underline">rwx</emphasis>,rwx,r-x/---</programlisting>
     significa che il proprietario del file è lo stesso utente effettivo di
     <application>ROX-Filer</application>, il proprietario e i membri del gruppo
     del file hanno permessi in lettura, scrittura ed esecuzione, infine gli altri hanno
     solo i permessi in lettura ed esecuzione. Non ci sono flag speciali.

     Le regole che determinano quali permessi applicare possono variare leggermente da un
     sistema operativo a un altro, ma in linea di massima:

     <itemizedlist>

      <listitem><para>Se <emphasis>ID utente effettivo</emphasis> del processo è uguale
        al proprietario del file, si applicano i permessi del proprietario.
      </para></listitem>

      <listitem><para>Altrimenti, se <emphasis>ID gruppo effettivo</emphasis>
        del processo è uguale al gruppo del file o se il gruppo del file è uno dei
        <emphasis>gruppi supplementari</emphasis> del processo, si applicano i
        permessi del gruppo.
      </para></listitem>

      <listitem><para>Per il resto, si applicano i permessi degli «altri».
        <emphasis>ID utente reale</emphasis> e <emphasis>ID gruppo reale</emphasis>
        non hanno effetto (eccetto che un processo imposti il suo ID reale come il suo
        ID effettivo).
      </para></listitem>

     </itemizedlist>

    </para>
   </sect2>
  </sect1>

  <sect1>
   <title>Il menù «File»</title>
   <para>
    Tutti i menù funzionano in modo simile. Per esempio, attivando il menù su
    qualche elemento selezionato, l'operazione si applica solo agli elementi
    selezionati. Attivando invece il menù su un elemento quando non c'è nessuna
    selezione, quell'elemento viene selezionato momentaneamente.
    </para><para>
    Attivando un menù né su un elemento né su una selezione, la finestra va in
    "modalità bersaglio": l'operazione viene eseguita sul prossimo elemento su cui
    si fa clic. Si esce dalla modalità bersaglio premendo <keycap>Esc</keycap>,
    facendo clic sullo sfondo della finestra o con il tasto destro del mouse. Questa modalità è
    utile con l'opzione <guilabel>Navigazione a singolo clic</guilabel>
    e con i tasti associati alle varie voci di menù. </para><para>
    Notare che le singole applicazioni possono aggiungere altri menù in cima ai
    sottomenù che si ottengono facendo clic sopra di esse. Vedere
    <xref linkend="AppDir"/> per ulteriori dettagli. In alto ci può essere un
    numero qualsiasi di azioni definite dall'utente, che dipendono dal tipo di file
    su cui si fa clic. Per aggiungere dei programmi, selezionare la voce
    <guimenuitem>Personalizza il menù...</guimenuitem>. Per esempio, è possibile far
    apparire come menù <application>Gimp</application> per le immagini e
    <application>FreeFS</application> per i punti di mount.

    <informaltable><tgroup cols="2">
      <thead><row><entry>Voce</entry><entry>Azione</entry></row></thead>
      <tbody>

       <row><entry>
         <guimenuitem>Copia...</guimenuitem></entry><entry>
         Fa una copia di questo elemento.
       </entry></row>

       <row><entry>
         <guimenuitem>Rinomina...</guimenuitem></entry><entry>
         Cambia il nome di questo elemento o lo sposta in un'altra directory.
       	 Se sono selezionati più file, allora apre <xref linkend='bulkrename' />.

       </entry></row>

       <row><entry>
         <guimenuitem>Collegamento...</guimenuitem></entry><entry>
         Crea un collegamento simbolico a questo nome.
       </entry></row>

       <row><entry>
         <guimenuitem>Elimina</guimenuitem></entry><entry>
         Rimuove dalla directory tutti gli elementi selezionati. Se è una sottodirectory,
         viene prima eliminato il suo contenuto. Se è un collegamento simbolico,
         si elimina solo il collegamento, non l'elemento a cui punta.
       </entry></row>

       <row><entry>
         <guimenuitem>Apri con Shift</guimenuitem></entry><entry>
	 Apre le applicazioni come se fossero directory, i file come se fossero di testo
	 e per i collegamenti simbolici apre la directory che contiene l'elemento a cui punta.
	 Ha anche un comportamento particolare per i punti di mount (vedere <xref linkend="media"/>).
	 Si ottiene lo stesso effetto quando si fa clic tenendo premuto il tasto
         <keycap>Shift</keycap>. Il testo della voce di menù cambia per mostrare
         quale azione sta per essere eseguita.
       </entry></row>

       <row><entry>
         <guimenuitem>Invia a...</guimenuitem></entry><entry>
         Attiva il menù «Invia a...» e permette di mandare i file selezionati a una o più
         applicazioni. Vedere la sezione <xref linkend="SendTo"/>.
       </entry></row>

       <row><entry>
         <guimenuitem>Imposta azione...</guimenuitem></entry><entry>
         Permette di impostare il programma predefinito da usare quando si apre un file di questo
         tipo. Vedere la sezione <xref linkend="RunAction"/> per ulteriori dettagli.
       </entry></row>

       <row><entry>
         <guimenuitem>Imposta icona...</guimenuitem></entry><entry>
         Dà un'icona speciale a un file o una directory: basta trascinare un'immagine in
         <xref linkend="SetIcon"/>.
       </entry></row>

       <row><entry>
         <guimenuitem>Proprietà</guimenuitem></entry><entry>
         Mostra ulteriori informazioni dell'elemento selezionato. Qui è anche possibile
         cambiare la destinazione di un collegamento simbolico e i permessi (ma il menù
         <guimenuitem>Permessi</guimenuitem> che è più in basso, permette di
         cambiarli a più file contemporaneamente).
       </entry></row>

       <row><entry>
         <guimenuitem>Spazio usato</guimenuitem></entry><entry>
         Calcola lo spazio usato dagli elementi selezionati. Se è una directory, tiene
         conto anche del suo contenuto. Se è un collegamento simbolico, non tiene conto
         dell'elemento a cui punta.
       </entry></row>

       <row><entry>
         <guimenuitem>Tipo di file...</guimenuitem></entry><entry>
         Imposta il tipo di MIME di un file. Funziona solo sui file system che hanno il supporto
         esteso degli attributi. Nei vecchi file system, per cambiare il tipo di MIME, si deve rinominare il file.
       </entry></row>

       <row><entry>
         <guimenuitem>Permessi</guimenuitem></entry><entry>
         Permette di cambiare i permessi ai file selezionati. Se è selezionato solo un
	 file, è meglio usare l'interfaccia più semplice del menù
	 <guimenuitem>Proprietà</guimenuitem>
       </entry></row>

       <row><entry>
         <guimenuitem>Trova</guimenuitem></entry><entry>
         Cerca i file specificando varie condizioni. Vedere anche la sezione
         <xref linkend="Searching"/>.
       </entry></row>

    </tbody></tgroup></informaltable>
   </para>

   <formalpara><title>Nota sui collegamenti simbolici:</title>
    <para>
     un collegamento simbolico memorizza il <emphasis>percorso</emphasis>
     di un altro file. Eliminando questo collegamento, non si influenza l'altro
     file. Eliminando invece l'altro file, il collegamento simbolico viene interrotto.
     Ci sono due tipi di collegamento simbolico: assoluto e relativo. Un collegamento
     simbolico assoluto memorizza il percorso partendo dalla radice («/» o «root»),
     per esempio: <filename>/home/fred/MyFile</filename>.

     Un collegamento simbolico relativo memorizza il percorso partendo dal collegamento
     stesso, per esempio <filename>../fred/MyFile</filename>.
     Se non si ha intenzione di spostare il file di destinazione, è meglio usare un
     collegamento assoluto, altrimenti uno relativo.
    </para>
   </formalpara>
  </sect1>

  <sect1>
   <title>Il menù «Seleziona»</title>
   <para>
    Questo menù permette di selezionare e di deselezionare i file in vari modi. Vedere la sezione
    <xref linkend="keys"/> per gli altri modi di selezionare i file.

    <informaltable><tgroup cols="2">
      <thead><row><entry>Voce</entry><entry>Azione</entry></row></thead>
      <tbody>
       <row><entry>
         <guimenuitem>Seleziona tutto</guimenuitem></entry><entry>
         Seleziona tutti gli elementi della finestra.
       </entry></row>

       <row><entry><guimenuitem>Annulla la selezione</guimenuitem></entry><entry>
         Deseleziona tutti gli elementi della finestra.
       </entry></row>

       <row><entry><guimenuitem>Inverti la selezione</guimenuitem></entry><entry>
	 Ogni file selezionato diventa deselezionato e viceversa.
       </entry></row>

       <row><entry>
         <guimenuitem>Seleziona per nome...</guimenuitem></entry><entry>
         Seleziona solo i file che corrispondono a un dato modello. Non è flessibile
         come <guimenuitem>Seleziona se...</guimenuitem> (vedere
	 sotto), ma è più veloce da usare. Con questa opzione i file vengono anche selezionati.
	 La scorciatoia da tastiera predefinita è <keycap>.</keycap>,
	 quindi basta digitare per esempio <userinput>.png</userinput> per selezionare
	 tutti i file <filename>.png</filename>.
       </entry></row>

       <row><entry>
         <guimenuitem>Seleziona se...</guimenuitem></entry><entry>
         Seleziona solo quei file che soddisfano un dato modello di ricerca. Vedere
         la sezione <xref linkend="SelectIf"/>.
       </entry></row>

    </tbody></tgroup></informaltable>

   </para>
  </sect1>

  <sect1>
   <title>Il menù «Nuovo»</title>
   <para>

    Ciascuna voce di questo menù apre una finestra per creare un nuovo file o una
    nuova directory. Ci sono due voci predefinite, le altre sono il contenuto della directory
    <filename>~/.config/rox.sourceforge.net/Templates</filename>, se esiste.


    <informaltable><tgroup cols="2">
      <thead><row><entry>Voce</entry><entry>Azione</entry></row></thead>
      <tbody>
       <row><entry>Directory</entry><entry>
         Crea una nuova directory.
         </entry></row>

         <row><entry>File</entry><entry>
         Crea un file vuoto.
         </entry></row>

         <row><entry>Personalizza</entry><entry>
         Apre la directory <filename>Templates</filename> per aggiungere altre voci al menù.
         </entry></row>

         <row><entry>&lt;definiti dall'utente&gt;</entry><entry>
         Copia un file dalla directory «Templates».
       </entry></row>
    </tbody></tgroup></informaltable>


    Per aggiungere nuove voci, scegliere <guimenuitem>Personalizza</guimenuitem>
    e mettere i file lì dentro. I file di quella directory compaiono quindi nel menù  e vengono
    usati per creare i nuovi file. Per esempio, se si desidera creare un file HTML vuoto:

    <programlisting>
&lt;html&gt;
 &lt;head&gt;
  &lt;title&gt;Titolo della pagina&lt;/title&gt;
 &lt;/head&gt;
 &lt;body&gt;
  Il contenuto della pagina.
 &lt;/body&gt;
&lt;/html&gt;</programlisting>

    Salvando questo file come <filename>index.html</filename> dentro la directory
    <filename>Templates</filename> si possono creare facilmente file HTML.
    È possibile anche salvare documenti vuoti di vario tipo, come ad es. un foglio
    di calcolo, una lettera, ecc...
    </para><para>
    Notare che al momento non è possibile impostare le scorciatoie per questi tipi di
    voci.

   </para>
  </sect1>

  <sect1>
   <title>Il menù «Finestra»</title>
   <para>


    <informaltable><tgroup cols="2">
      <thead><row><entry>Voce</entry><entry>Azione</entry></row></thead>
      <tbody>
       <row><entry>
         <guimenuitem>Directory genitore, nuova finestra</guimenuitem></entry><entry>
         Visualizza la directory genitore in una nuova finestra.
       </entry></row>

       <row><entry>
         <guimenuitem>Directory genitore, stessa finestra</guimenuitem></entry><entry>
         Come sopra, ma usa la stessa finestra.
       </entry></row>

       <row><entry>
         <guimenuitem>Nuova finestra</guimenuitem></entry><entry>
         Visualizza la stessa directory in una nuova finestra.
       </entry></row>

       <row><entry>
         <guimenuitem>Directory home</guimenuitem></entry><entry>
         Va nella directory home.
       </entry></row>

       <row><entry>
         <guimenuitem>Mostra i segnalibri</guimenuitem></entry><entry>
         Apre il menù dei segnalibri (vedere <xref linkend="bookmarks"/>).
       </entry></row>

       <row><entry>
         <guimenuitem>Segui i collegamenti simbolici</guimenuitem></entry><entry>
	 Converte il percorso mostrato nella barra del titolo della finestra nella sua forma
	 canonica. Per esempio, se <filename>/home/fred/link</filename> è il collegamento simbolico
	 che punta a <filename>/usr/share/doc/</filename>, facendo clic sul collegamento si va in quella
	 directory, poi facendo clic su «Su» si torna in <filename>/home/fred</filename>.
	 Se invece si fa clic su <guimenuitem>Segui i collegamenti simbolici</guimenuitem>, quando poi
	 si torna «Su», si va in <filename>/usr/share</filename>.
       </entry></row>

       <row><entry>
         <guimenuitem>Ridimensiona finestra</guimenuitem></entry><entry>
         Ridimensiona la finestra in base al suo contenuto.
       </entry></row>

       <row><entry>
         <guimenuitem>Chiudi finestra</guimenuitem></entry><entry>
         Chiude la finestra.
       </entry></row>

       <row><entry>
         <guimenuitem>Inserisci percorso...</guimenuitem></entry><entry>
         Apre un minibuffer per inserire il percorso (vedere la sezione <xref linkend="mini"/>).
       </entry></row>

       <row><entry>
         <guimenuitem>Comando shell...</guimenuitem></entry><entry>
         Apre un minibuffer per il comando di shell (vedere la sezione <xref linkend="mini"/>).
       </entry></row>

      <row><entry><guimenuitem>Xterm qui</guimenuitem></entry><entry>
        Apre un xterm nella directory attuale.
      </entry></row>

      <row><entry><guimenuitem>Scambia con xterm</guimenuitem></entry><entry>
        Apre un xterm nella directory attuale e contemporaneamente chiude la finestra del
        filer.
      </entry></row>

    </tbody></tgroup></informaltable>


   </para>
  </sect1>

  <sect1>
   <title>Il menù «Aiuto»</title>
   <para>

    <informaltable><tgroup cols="2">
      <thead><row><entry>Voce</entry><entry>Azione</entry></row></thead>
      <tbody>
       <row><entry>
         <guimenuitem>Informazioni su ROX-Filer</guimenuitem></entry><entry>
         Mostra le informazioni del filer. È equivalente a cercare «ROX-Filer»
	 in una finestra del filer e selezionare <guimenuitem>Proprietà</guimenuitem>
	 dal menù.
       </entry></row>

       <row><entry>
         <guimenuitem>Mostra i file di aiuto</guimenuitem></entry><entry>
	 È equivalente a selezionare «ROX-Filer» e scegliere
	 <guimenuitem>Aiuto</guimenuitem> dal menù.
       </entry></row>

       <row><entry>
         <guimenuitem>Manuale</guimenuitem></entry><entry>
	 Apre il manuale HTML nella lingua impostata nel sistema. Se la traduzione non è disponibile
	 mostra la versione in inglese.
       </entry></row>

    </tbody></tgroup></informaltable>

   </para>
  </sect1>

  <sect1>
   <title><anchor id="SendTo" xreflabel="Il menù «Invia a...»"/>Il menù «Invia a...»</title>
   <para>

    Il menù «Invia a...» fornisce un modo veloce per inviare file a un'applicazione.
    Il filer analizza tutte le directory <filename>SendTo</filename> nel
    <envar>$XDG_CONFIG_DIRS/rox.sourceforge.net/SendTo</envar>
    (vedere <citation>BaseDir</citation>) ed elenca il contenuto in questo menù.
    </para><para>
    Per cambiare le applicazioni che appaiono, scegliere
    <guimenuitem>Personalizza</guimenuitem> in fondo al menù. Si apre quindi
    la directory <filename>SendTo</filename>. Si possono creare collegamenti simbolici
    alle applicazioni, trascinandole qui e scegliendo
    <guimenuitem>Collegamento</guimenuitem> dal menù.
    </para><para>
    Aprire «Invia a...» dal menù principale è piuttosto scomodo, normalmente lo si apre
    facendo clic col tasto destro del mouse su un file e tenendo premuto il tasto
    <keycap>Shift</keycap>.
   </para>
   <sect2>
    <title>Visualizzare applicazioni differenti per tipi di file differenti</title>
    <para>
     Supponiamo che si voglia che «Gimp» sia l'unica applicazione visualizzata quando è
     stata selezionata un'immagine. Per fare questo, si deve creare una directory
     nascosta dentro <filename>SendTo</filename> di nome <filename>.image</filename> (o
     di qualsiasi altro tipo di file si desidera). È anche possibile usare il tipo
     completo, come ad esempio <filename>.image_png</filename>. Usare il menù
     <guimenuitem>Proprietà</guimenuitem> su un file per conoscere il tipo di MIME.
    </para>
    <para>
     Le voci di queste directory nascoste sono mostrate solo per i file di tipo appropriato.
     Se si seleziona più di un file, viene usata la directory <filename>.group</filename>.
    </para>
   </sect2>
  </sect1>

  <sect1>
   <title><anchor id="bookmarks" xreflabel="menù segnalibri"/>Il «Menù segnalibri»</title>
   <para>
    Il menù segnalibri viene usato per memorizzare un elenco di directory usate frequentemente.
    È possibile aprirlo anche dal menù principale (sottomenù
    <guimenuitem>Finestra</guimenuitem>) e creare una scorciatoia associandolo a un
    tasto. Dal menù segnalibri è possibile aggiungere alla lista la directory attualmente
    visualizzata, spostarsi in una directory memorizzata, o aprire una finestra di dialogo
    per modificare l'elenco. Se necessario, si possono rimuovere le voci, riordinarle
    (usando le frecce o trascinandole) e modificare direttamente i percorsi.
   </para>
   <para>
    Il sottomenù <guimenuitem>Visitati di recente</guimenuitem> mostra le ultime directory
    viste. Sceglierne una per entrarci subito. La directory attuale
    è ombreggiata, dal momento che ci si trova già lì.
   </para>
  </sect1>

 </chapter>

 <chapter id="icons">
  <title>La bacheca e i pannelli</title>
  <para>

   Le sezioni <xref linkend="run_pin"/> e <xref linkend="run_pan"/> spiegano come
   attivare la bacheca e i pannelli. Una volta attivi, è possibile rilasciare gli
   elementi da una finestra del filer per appenderli. È indifferente fare clic su un
   elemento affisso sulla bacheca o fare clic nella finestra del filer. Le icone
   affisse si trascinano come quelle normali e si può attivare il loro menù
   con il tasto destro del mouse.
   </para><para>
   Per spostare le icone del pannello, trascinarle con il tasto centrale del mouse.
   Nelle precedenti versioni del filer, si potevano spostare le icone della bacheca
   anche col tasto centrale del mouse, ma ora non è più possibile perché tale tasto
   è riservato al window manager.
   </para><para>
   È possibile assegnare le scorciatoie da tastiera alle icone del pannello e della
   bacheca. Si possono usare per aprire velocemente directory, file o applicazioni,
   persino se un'altra finestra ha il focus.
   </para><para>
   Le modifiche al pannello e alla bacheca vengono salvate automaticamente. Facendo clic
   sulle icone affisse tenendo premuto il tasto <keycap>Control</keycap>, queste vengono
   selezionate e deselezionate. Fare clic sullo sfondo per deselezionarle tutte.
  </para>

  <important><para>
    Trascinare un file sulla bacheca o sul pannello <emphasis>non</emphasis> significa
    copiarlo: è solamente una scorciatoia al file. Questo comportamento è
    molto diverso da quello degli altri filer. Infatti se si elimina il file dalla
    bacheca, si elimina solo il collegamento al file originale; se si elimina il file
    originale, sulla bacheca rimane solo un collegamento interrotto.
  </para></important>

  <sect1>
   <title>I menù del pannello e della bacheca</title>
   <para>

    <informaltable><tgroup cols="2">
      <thead><row><entry>Voce</entry><entry>Azione</entry></row></thead>
      <tbody>

       <row><entry>
         <guimenuitem>ROX-Filer</guimenuitem></entry><entry>
         Mostra i file di aiuto, modifica le opzioni e apre la directory home.
       </entry></row>

       <row><entry>
         <guimenuitem>File «file»</guimenuitem></entry><entry>
         È una versione ridotta del sottomenù «File» del filer.
       </entry></row>

       <row><entry>
         <guimenuitem>Modifica elemento</guimenuitem></entry><entry>
         Cambia il nome visualizzato sotto l'icona o il percorso all'elemento a
         cui punta. Si può impostare una scorciatoia da tastiera per l'icona o
         bloccarla per impedirne la cancellazione accidentale.
	 Inoltre, è possibile specificare gli argomenti aggiuntivi da passare ai programmi.
       </entry></row>

       <row><entry>
         <guimenuitem>Mostra posizione</guimenuitem></entry><entry>
         Mostra dove è memorizzato il file.
       </entry></row>

       <row><entry>
         <guimenuitem>Rimuovi elemento</guimenuitem></entry><entry>
         Rimuove gli elementi selezionati dalla bacheca o dal pannello.
       </entry></row>

       <row><entry>
         <guimenuitem>Sfondo...</guimenuitem></entry><entry>
	 Imposta l'immagine di sfondo (vedere più sotto). È disponibile
	 solo nel menù della bacheca.
       </entry></row>

       <row><entry>
         <guimenuitem>Opzioni pannello...</guimenuitem></entry><entry>
	 Imposta il bordo dello schermo sul quale visualizzare il pannello. È disponibile
	 solo dal menù del pannello.
       </entry></row>

    </tbody></tgroup></informaltable>

    </para><para>
    Per creare le impostazioni predefinite per gli altri utenti come l'icona «Home» che
    punta alla directory dell'utente stesso, prima si deve creare una nuova icona,
    poi si deve usare <guimenuitem>Modifica elemento</guimenuitem> per cambiare il percorso
    in <filename>~</filename> e infine rinominarlo «Home».
    </para><para>
    Notare che facendo clic su certe applicazioni, queste possono aggiungere alcuni menù in
    cima al menù principale. Vedere <xref linkend="AppDir"/> per ulteriori dettagli.
   </para>
  </sect1>

  <sect1>
   <title>Le applet del pannello</title>
   <para>

    <application>ROX-Filer</application> permette di eseguire dentro il pannello piccole
    applicazioni di nome <emphasis>applet</emphasis>. Per eseguirne una, trascinarla nel
    pannello dalla finestra del filer. La sua icona non viene visualizzata, ma l'applet
    viene eseguita.

   </para>

   <procedure><title>Creare una applet (solo per programmatori):</title>

    <step><para>
      Creare una directory per l'applet (per es. <filename>MiaApplet</filename>).
    </para></step>

    <step><para>
      Usare il menù <guimenuitem>Imposta icona...</guimenuitem> per creare dentro
      la directory un'icona di nome <filename>.DirIcon</filename>. La directory viene
      poi visualizzata con quest'icona.
    </para></step>

    <step><para>
      Creare una sottodirectory <filename>Help</filename> per quando l'utente
      sceglie <guimenuitem>Aiuto</guimenuitem> dal menù.
    </para></step>

    <step><para>
      Creare un eseguibile di nome <filename>AppletRun</filename>. Questo
      passa lo XID del socket del pannello quando la directory viene trascinata
      dentro il pannello. Usare questo per creare un widget GtkPlug. Un tutorial
      è disponibile su
      <ulink url="http://rox.sourceforge.net/phpwiki/index.php/Tutorials/Applets"/>
    </para></step>

   </procedure>
  </sect1>

  <sect1>
   <title><anchor id="iconify" xreflabel="Finestre minimizzate sulla bacheca"/>Finestre minimizzate sulla bacheca</title>
   <para>
    Quando è attiva la bacheca, ROX-Filer può visualizzare le finestre ridotte a icona (o
    «minimizzate») mostrando un'opportuna icona sulla bacheca. Attivare questa funzione nella
    finestra «Opzioni». Le finestre ridotte a icona hanno uno sfondo semitrasparente e possono
    essere spostate. Fare clic sopra per ripristinare la finestra. Alcuni vecchi window
    manager non supportano questa funzione, quindi nessuna icona viene mostrata.
   </para>
  </sect1>

  <sect1>
   <title><anchor id="backdropapp" xreflabel="L'immagine di sfondo della bacheca"/>L'immagine di sfondo della bacheca</title>
   <para>
    È possibile scegliere un'immagine per lo sfondo, scegliendo <guimenuitem>Sfondo...</guimenuitem>
    dal menù della bacheca (tasto destro del mouse sullo sfondo se la bacheca è attiva).
   </para>
   <para>
    Selezionare <guilabel>Centra</guilabel>, <guilabel>Scala</guilabel>,
    <guilabel>Stira</guilabel> o <guilabel>Affianca</guilabel> per impostare lo stile,
    poi trascinare un'immagine nell'area sottostante.  Per ritornare a un colore uniforme,
    (definito nella finestra «Opzioni»), fare clic su <guibutton>Pulisci</guibutton>.
   </para><para>
    Si può usare l'applicazione «Wallpaper» <citation>Wallpaper</citation> per creare
    effetti più complessi, come la scelta casuale di un'immagine ogni ora o il rendering
    dell'immagine della Terra come è attualmente illuminata dal sole.
   </para>
   <formalpara><title>Per i programmatori.</title>
    <para>
     Se si desidera creare un'applicazione che imposta lo sfondo, per es. che sceglie
     un'immagine casuale o una sequenza di diapositive, è necessario prima creare
     una directory applicativa (vedere <xref linkend="AppDir"/>).
    </para>
   </formalpara><para>
    Se eseguita senza argomenti, l'applicazione dovrebbe attivare il metodo SOAP
    <function>SetBackdropApp</function> (vedere <xref
    linkend="soap"/>). Il filer quindi la riesegue immediatamente e, questa volta,
    con l'opzione <option>--backdrop</option>.
   </para><para>
    Se eseguita con <option>--backdrop</option>, il programma dovrebbe scrivere lo stile
    e il nome del file immagine da visualizzare nel suo standard stream di output, es:
    <screen>tile /tmp/image.png</screen>
    <userinput>centre</userinput> e <userinput>scale</userinput> sono gli altri stili
    possibile. Il filer quindi carica l'immagine e la visualizza. L'applicazione non
    imposta lo sfondo, ma dice solamente al filer cosa visualizzare.
   </para><para>
    Nel caso di uno sfondo con immagine casuale, il programma può terminare
    immediatamente. Se l'applicazione ha creato un'immagine temporanea, dovrebbe leggere
    la riga "ok\n" dal suo standard input prima di cancellare l'immagine.
   </para><para>
    Se l'applicazione desidera mostrare una sequenza di immagini, dovrebbe ancora leggere
    "ok\n", quindi aspettare fino al momento di visualizzare l'immagine successiva e poi
    scrivere quel nome di file, e così via.
   </para><para>
    Chiudendo i due stream, il filer indica che il programma si deve fermare. A questo
    punto il programma dovrebbe terminare.  Per eliminare qualunque file temporaneo,
    assicurarsi di catturare SIGPIPE quando si scrive sullo standard output.
   </para><para>
    Per un esempio completo, vedere l'applicazione «Wallpaper» <citation>Wallpaper</citation>
    (scritta in python).
   </para>
  </sect1>
 </chapter>

 <chapter>
  <title>
   <anchor id="media" xreflabel="Dispositivi rimovibili"/>Dispositivi rimovibili
  </title>
  <para>
   Usare i dispositivi rimovibili con ROX-Filer, come il dischetto o il cdrom, è abbastanza
   semplice. È importante comunque capire il significato di <emphasis>montare</emphasis> e
   <emphasis>smontare</emphasis> i device.
  </para>
  <para>
   Montare un device significa far apparire il suo contenuto nel file system. Normalmente,
   la directory <filename>/floppy</filename> è vuota, ma se si monta qui il dischetto,
   il suo contenuto appare dentro la directory. Per esempio, un file di nome
   <filename>Lettera</filename> nel dischetto appare come <filename>/floppy/Lettera</filename>.
  </para>
  <para>
   Prima di rimuovere un disco, il device deve essere smontato, così il sistema può scrivere
   i dati che ha in buffer. Rimuovere un disco senza smontarlo può rovinare il suo contenuto.
   Fortunatamente i CD e gli Zip sono bloccati quando il device è montato, così non c'è
   pericolo di rimuoverli accidentalmente.
  </para>
  <para>
   Quando si vuole usare un disco, non c'è bisogno di specificare ogni volta quale device
   usare e in quale punto del file system montarlo, perché nel file
   <filename>/etc/fstab</filename> c'è un elenco preimpostato. ROX-Filer mostra i punti
   di mount (come il <filename>/floppy</filename>) che sono elencati ma non montati con
   un cerchio grigio semitrasparente sopra le loro icone.
  </para>
  <para>
   Facendo clic su uno di questi punti di mount, il device viene montato e il cerchio diventa verde.
   <emphasis>Non</emphasis> rimuovere il dispositivo finché il cerchio è acceso. Per smontare
   il device, fare clic su <filename>/floppy</filename> tenendo premuto il tasto
   <keycap>Shift</keycap>.
  </para>
  <para>
   È anche possibile smontare un device chiudendo la finestra (per esempio quella
   del <filename>/floppy</filename>) e scegliendo «Smonta» dalla finestra che appare.
   Il filer permette di smontare i device in questo modo solo se sono stati prima
   montati dal filer stesso.
  </para>
  <para>
   Per aprire una directory senza montare niente (per esempio se si vuole vedere il
   contenuto di <filename>/floppy</filename> sul disco rigido), fare clic sul punto
   di mount (smontato) tenendo premuto il tasto <keycap>Shift</keycap>.
   Normalmente ciò non serve, dal momento che queste directory sono generalmente vuote.
  </para>
 </chapter>

  <chapter>
  <title><anchor id="thumbnails" xreflabel="Miniature"/>Miniature</title>
  <para>
    Se le miniature sono attive, il filer prova a caricare ogni file di
    immagine e usa quella stessa immagine come icona del file. Sono utili nelle
    directory piene di foto.  Per attivarle in una sola directory, selezionare
    <guimenuitem>Mostra miniature</guimenuitem> dal menù <guimenuitem>Visualizza</guimenuitem>.
    Per averle sempre attive, andare nella finestra «Opzioni». In questo caso,
    sulla barra del titolo della finestra compare la scritta <guilabel>(Miniature)</guilabel>.
  </para>
  <para>
    Le miniature vengono memorizzate in <filename>~/.thumbnails</filename>, per caricarle
    più velocemente la volta dopo. Durante il caricamento delle miniature, nella parte
    inferiore della finestra compare una barra di avanzamento. Facendo clic sul pulsante
    <guibutton>Annulla</guibutton> che è accanto alla barra, viene interrotta la scansione.
    È anche possibile creare miniature di altri tipi di file, come ad esempio i video:
    basta visualizzare un frame usando un programma opportuno.
  </para>
  <sect1><title>Dettagli tecnici</title>
  <para>
   Se le miniature sono attive, <application>ROX-Filer</application> controlla
   la directory <filename>~/.thumbs/normal</filename> per cercare una miniatura per ogni
   file che scansiona. Se la miniatura esiste, la carica e continua con il file successivo.
  </para><para>
   Per generare la miniatura di un file di un certo tipo di «media/subtype», il filer
   cerca un programma prima in
   <filename>~/.config/rox.sourceforge.net/MIME-thumb/media_subtype</filename>
   e poi in <filename>~/.config/rox.sourceforge.net/MIME-thumb/media</filename>
   (come quando si visualizzano
   applicazioni differenti per tipi di file differenti). Se non viene trovato
   niente e se il file è di tipo «image/*» allora vengono usate le routine interne.
   Se il file non è di tipo «image/*», non viene creata alcuna miniatura.
  </para><para>
   Se viene trovato il programma per generare le miniature, allora viene eseguito con i
   parametri
<screen>generatore_miniature /percorso/al/file /percorso/alla/miniatura dim_pixel</screen>
  </para><para>
   Non appena il processo figlio termina, si tenta di caricare
   <filename>/percorso/alla/miniatura</filename>. In caso di fallimento, non viene mostrata
   alcuna miniatura.
  </para><para>
   Notare che a causa dell'ordine di come avvengono le cose, ROX-Filer usa senza problemi
   qualunque miniatura preesistente, anche senza sapere come è stata generata.
  </para>
  </sect1>

 </chapter>

<chapter id="virtual">
  <title>
   <anchor id="vfs" xreflabel="File system virtuale"/>File system virtuale
  </title>
  <para>
   Alcuni tipi di file possono essere rappresentati come directory. Un tipico esempio
   è il file zip, che contiene in forma compressa la struttura di una intera directory.
   A volte è utile essere in grado di aprire questo tipo di file come se fosse una vera
   directory. Il VFS (Virtual File System) permette di farlo.
  </para><para>
   Per usare questa funzionalità,  AVFS <citation>AVFS</citation> deve essere installato sul sistema
   in modo da permettere al kernel di supportare direttamente i vari tipi di file system virtuali.
  </para>

  <para>
    Ci sono vari modi di usare AVFS. Questo esempio mostra come usarlo su un sistema con
    kernel Linux 2.6 e con FUSE. È necessario che il kernel abbia il supporto per FUSE e che
    sia installato il pacchetto dei file header «libfuse-dev».
  </para>

  <procedure><title>Installare AVFS su Linux 2.6</title>

  <step><para>Prendere AVFS dal CVS (la release di Luglio 2005 è troppo vecchia).</para></step>

  <step><para>Compilare AVFS (<userinput>sh autogen.sh; ./configure; make</userinput>).</para></step>

  <step><para>Andare nella sottodirectory <filename>avfs/fuse</filename> ed eseguire
  <userinput>./compile.sh</userinput>.</para></step>

  <step><para>Creare un punto di mount: <userinput>mkdir ~/.avfs-mount</userinput>.</para></step>

  <step><para>Eseguire AVFS: <userinput>./avfsd ~/.avfs-mount</userinput>.</para></step>

  <step>
    <para>
      Per configurare ROX-Filer in modo da aprire le directory usando AVFS, cliccare su
      (<guimenuitem>Imposta azione...</guimenuitem>) per i file zip (ed gli altri tipi di archivi)
      ed inserire: </para>
    <screen>rox ~/.avfs-mount/"$1#"</screen>
  </step>

  </procedure>

  <para>
    Notare che tutti i passi sopra descritti dovrebbero essere eseguiti come utente normale, non come root.
    Potrebbe essere necessario appartenere ad un gruppo speciale per usare FUSE (controllare il gruppo
    di <filename>/usr/bin/fusermount</filename>).
  </para>

  <para>
    Se non si desidera che AVFS sia l'azione predefinita di questi file, è possibile creare uno script
    contenente il comando sopra descritto e aggiungerlo al menù
    <guimenuitem>File</guimenuitem>, usando <guimenuitem>Personalizza il menù...</guimenuitem>.
  </para>

 </chapter>

 <chapter id="minibuffer">
  <title><anchor id="mini" xreflabel="Minibuffer"/>Il minibuffer</title>
  <para>

   Il minibuffer è una barra bianca che appare nella parte inferiore della finestra e
   che permette di inserire del testo. Per liberarsene, basta premere <keycap>Esc</keycap>.
   Può essere di vari tipi:
  </para>

  <sect1>
   <title>«Inserisci percorso...»</title>
   <para>

    Permette di inserire direttamente un percorso. Subito dopo averlo digitato la
    finestra viene aggiornata. L'uso principale è quello di trovare velocemente un
    file in una grande directory, ma lo si può usare anche per spostarsi tra le
    directory, per selezionare un percorso completo da un'altra parte e incollarlo
    direttamente nella barra.


    <informaltable><tgroup cols="2">
      <thead><row><entry>Tasto</entry><entry>Azione</entry></row></thead>
      <tbody>

       <row><entry>
         <keycap>Invio</keycap></entry><entry>
         Apre l'elemento attualmente selezionato.
       </entry></row>

       <row><entry>
         <keycap>Tab</keycap></entry><entry>
         Completamento automatico in stile shell.
       </entry></row>

       <row><entry>
         <keycap>Su</keycap>, <keycap>Giù</keycap></entry><entry>
         Seleziona la precedente/successiva voce corrispondente.
       </entry></row>
    </tbody></tgroup></informaltable>

   </para>

   <para>
    Inserendo un nome che inizia per «.», la funzione «Mostra file nascosti» è
    attivata momentaneamente e il file può essere mostrato.
   </para>

   <para>
    Il completamento automatico prova a ricostruire il nome con più caratteri
    possibili. Per esempio, se nella directory ci sono due file di nome
    <filename>posta-salvata-nov-1999</filename> e
    <filename>posta-salvata-dic-1999</filename> allora digitando
    <userinput>posta</userinput> e premendo <keycap>Tab</keycap> si espande
    <userinput>posta</userinput> fino a <userinput>posta-salvata-</userinput>
    e viene emesso un beep per indicare che la corrispondenza non è completa.
    Se il completamento automatico avviene su una directory ed è unico,
    allora il filer entra automaticamente in quella directory. Questo
    comportamento dovrebbe essere familiare agli utenti che usano una shell.
   </para>

   <informalexample><para>
     Ecco come fare per trovare la documentazione di Wine nella directory
     <filename>/usr/share/doc</filename> che di solito è molto grande:

     <orderedlist>

      <listitem><para>
	Attivare il minibuffer scegliendo <guimenuitem>Inserisci
	percorso...</guimenuitem> dal menù <guimenuitem>Finestra</guimenuitem> o premere
    il tasto slash (<keycap>/</keycap>).
      </para></listitem>

      <listitem><para>
	Premere <keycap>CTRL</keycap>+<keycap>A</keycap> per selezionare il
	contenuto presente.
      </para></listitem>

      <listitem><para>
	Digitare
	<userinput>u&lt;Tab&gt;sh&lt;Tab&gt;do&lt;Tab&gt;wi&lt;Tab&gt;</userinput>.
        Il cursore si sposta nella sottodirectory corretta.
	Se viene emesso un beep quando si preme <keycap>Tab</keycap> allora si devono
	aggiungere altre lettere o premere <keycap>Invio</keycap>.
      </para></listitem>

     </orderedlist>

   </para></informalexample>
  </sect1>

  <sect1>
   <title>«Comando shell...»</title>
   <para>

    È un modo veloce per eseguire comandi di shell senza aprire un xterm.
    Chi non sa cosa sono i comandi di shell, salti questa sezione.
    </para><para>
    Basta digitare il comando e premere <keycap>Invio</keycap> per eseguirlo.
    Con le frecce <keycap>Su</keycap> e <keycap>Giù</keycap> ci si sposta tra i
    comandi precedentemente inseriti.
    Il tasto <keycap>Tab</keycap> è per il completamento automatico in stile shell.
    Facendo clic su un elemento si inserisce il suo nome nel minibuffer.
    Se vengono selezionati alcuni elementi, questi sono assegnati ai parametri
    di posizione <userinput>$1</userinput>, <userinput>$2</userinput>, ecc...
    </para><para>
    Se si apre il minibuffer quando c'è una selezione, alla fine del comando viene
    aggiunto <computeroutput>"$@"</computeroutput> che espande tutti i file selezionati.
   </para>

   <informalexample><para>Esempi:

     <orderedlist><title>Per scompattare un archivio <filename>.tgz</filename>:</title>

      <listitem><para>
        Attivare il minibuffer scegliendo dal menù <guimenuitem>Finestra</guimenuitem>
        <guimenuitem>Comando shell...</guimenuitem>.
        Normalmente è associato al tasto del punto esclamativo (<keycap>!</keycap>).
      </para></listitem>

      <listitem><para>
        Digitare <userinput>tar xzf</userinput> e fare clic sul file.
        Il primo spazio è inserito automaticamente.
      </para></listitem>

      <listitem><para>
        Premere <keycap>Invio</keycap> per eseguirlo.
      </para></listitem>

     </orderedlist>

     <orderedlist><title>Per stampare tutti i file selezionati:</title>

      <listitem><para>
        Attivare il minibuffer «Comando shell...».
      </para></listitem>

      <listitem><para>
        Digitare <userinput>lpr</userinput> all'inizio della riga e premere
        <keycap>Invio</keycap>.
      </para></listitem>

     </orderedlist>

   </para></informalexample>

   <itemizedlist><title>Note</title>

    <listitem><para>
      Attenzione: non viene mai chiesta la conferma.  In caso di dubbi, iniziare
      il comando con <userinput>xmessage</userinput> così  viene visualizzato invece
      che eseguito.
    </para></listitem>

    <listitem><para>
      <citerefentry><refentrytitle>sh</refentrytitle></citerefentry>
      è sempre usato come nome di shell da eseguire, perché
      <citerefentry><refentrytitle>bash</refentrytitle></citerefentry> e
      <citerefentry><refentrytitle>csh</refentrytitle></citerefentry> trattano
      i parametri di posizione in modo diverso.
      È comunque possibile usare un'altra shell, semplicemente rinominandola «sh» e
      mettendola nel <envar>PATH</envar>..
    </para></listitem>

    <listitem><para>
      Si possono eseguire comandi in background:

      <command>sleep 240; xmessage È ora di andare!</command>
    </para></listitem>

   </itemizedlist>
  </sect1>

  <sect1>
   <title><anchor id="SelectIf" xreflabel="«Seleziona se...»"/>«Seleziona se...»</title> <para>

    Da usare se si desidera selezionare automaticamente tutti i file di una directory
    che corrispondono a una condizione.

    <orderedlist><title>Per esempio, per selezionare tutti i file più grandi di 5Mb:</title>

     <listitem><para>
       Attivare il minibuffer «Seleziona se...» (la scorciatoia predefinita è <keycap>?</keycap>).
     </para></listitem>

     <listitem><para>
       Digitare <userinput>Size &gt; 5Mb</userinput> e premere <keycap>Invio</keycap>.
     </para></listitem>

    </orderedlist>

    Vengono quindi selezionati solo i file più grandi di 5 Mb. Le espressioni
    da inserire sono simili a quelle descritte nella sezione
    <xref linkend="Searching"/>, ad eccetto di
    <userinput>prune</userinput> dal momento che il contenuto delle sottodirectory
    non è mai controllato. Premere <keycap>Tab</keycap>
    per passare su ciascun file selezionato.

   </para>
  </sect1>
 </chapter>

 <chapter>
  <title>
   <anchor id="bulkrename" xreflabel="La finestra di rinominazione multipla dei file"/>Rinominazione multipla dei file
  </title>
  <para>
   Se c'è un numero elevato di file da rinominare, è noioso rinominarli uno alla volta. È meglio aprire la finestra
   di rinominazione multipla, selezionando prima tutti i file da rinominare e poi scegliendo
   <guimenuitem>Rinomina...</guimenuitem> dal menù.
  </para>

  <para>
   La finestra mostra una tabella con due colonne. La colonna <guilabel>Vecchio
   nome</guilabel> mostra il nome attuale di ciascun file selezionato, la colonna
   <guilabel>Nuovo nome</guilabel> mostra il nome nuovo, che inizialmente è identico.
  </para>

  <para>
   Ci sono due modi per cambiare i nomi: si possono modificarli direttamente nella tabella,
   oppure si può usare la funzione "cerca e sostituisci" che si trova nella parte superiore della finestra.
   Qui si specifica un'espressione regolare per la ricerca e il testo da sostituire in caso di
   corrispondenza. Per esempio, se ci sono molti file i cui nomi terminano per
   <filename>.htm</filename> e se si desidera cambiarli in
   <filename>.html</filename>, bisogna inserire <userinput>\.htm$</userinput> nel campo
   <guilabel>Sostituisci:</guilabel> e <userinput>.html</userinput> nel campo
   <guilabel>con:</guilabel>. Cliccando su <guibutton>Applica</guibutton>, la tabella viene
   aggiornata e ora mostra i nuovi nomi proposti (ma non vengono ancora rinominati).
  </para>

  <para>
   Dopo aver controllato che i nuovi nomi sono corretti, cliccare sul pulsante <guibutton>Rinomina</guibutton>
   per rinominarli.
  </para>
 </chapter>

 <chapter id="actions">
  <title>Finestre d'azione</title>
  <para>
   Le finestre d'azione sono quelle finestre che appaiono quando inizia un'operazione
   in background, come la copia o l'eliminazione dei file. La riga di stato nella
   parte superiore della finestra mostra la directory o l'elemento attuale che la
   finestra sta elaborando.
   Sotto, nella parte che scorre, ci sono i log che mostrano tutto quello che è
   stato fatto. Qui vengono visualizzate le eventuali domande.
   </para><para>
   Sotto, ci sono quattro pulsanti e alcune opzioni. Tutte le finestre hanno l'opzione
   <guilabel>Tutti</guilabel>. Quando questa è attiva, il filer chiede conferma solo
   per alcune operazioni, come l'eliminazione dei file di sola lettura. Altrimenti,
   per tutte le operazioni viene chiesta conferma.
   </para><para>
   Il significato dei pulsanti è il seguente:

   <variablelist>

    <varlistentry><term><guibutton>Si</guibutton></term><listitem><para>
       risponde si alla domanda visualizzata nei log.
    </para></listitem></varlistentry>

    <varlistentry><term><guibutton>No</guibutton></term><listitem><para>
       risponde no alla domanda visualizzata nei log.
    </para></listitem></varlistentry>

    <varlistentry><term><guibutton>Annulla</guibutton></term><listitem><para>
       termina l'operazione attualmente in corso e chiude la finestra d'azione.
    </para></listitem></varlistentry>

    <varlistentry><term><guibutton>Tutti</guibutton></term><listitem><para>
       è un modo veloce di dire sempre <guibutton>Si</guibutton>.
    </para></listitem></varlistentry>


   </variablelist>

   Nella finestra «Opzioni» è possibile stabilire quali operazioni devono iniziare
   automaticamente (senza dover fare clic su <guibutton>Tutti</guibutton>).
  </para>

  <sect1>
   <title>Opzioni delle finestre di azione</title>
   <para>

    Alcune azioni hanno delle opzioni, che appaiono nella parte inferiore della
    finestra. Esse sono:

    <itemizedlist>

     <listitem><para>
       <guilabel>Forza</guilabel> significa che il filer non considera speciali i
       file di sola lettura. Normalmente, chiede conferma dell'eliminazione anche
       se è stato premuto il pulsante <guibutton>Tutti</guibutton>.
       Notare che non è possibile rimuovere i file dalle directory di sola lettura
       perché in questo caso non si hanno i permessi di scrittura.
     </para></listitem>

     <listitem><para>
       <guilabel>Breve</guilabel> non mostra il log dell'operazione.
       Da usare per velocizzare il tutto quando c'è un gran numero di operazioni da fare.
     </para></listitem>

     <listitem><para>
       <guilabel>Ricorsivo</guilabel> significa che l'operazione viene eseguita anche
       sulle sottodirectory, sulle sotto-sottodirectory e così via.
     </para></listitem>

     <listitem><para>
       <guilabel>Più recente</guilabel> sovrascrive automaticamente un file se è più
       recente di quello che rimpiazza (cioè rispetto all'«Ultima modifica» o «mtime»).
     </para></listitem>

    </itemizedlist>
   </para>
   <para>
     Si possono modificare le impostazioni predefinite nella finestra «Opzioni».
   </para>
  </sect1>
 </chapter>

 <chapter id="searching">
  <title><anchor id="Searching" xreflabel="«Trova»"/>«Trova»</title>
  <para>
   «Trova» cerca tra tutti i file, le directory e le sottodiretory
   selezionate, gli elementi che corrispondono a una particolare espressione.
   </para><para>
   Attivare <guimenuitem>Trova</guimenuitem> dal sottomenù <guimenuitem>File</guimenuitem>
   per cercare in tutti gli elementi selezionati. Per selezionare i file di una directory
   che soddisfano certi criteri, usare invece
   <guimenuitem>Seleziona</guimenuitem> -> <guimenuitem>Seleziona se...</guimenuitem>.
   </para><para>
   Se si conosce il nome di un file, basta inserirlo nel campo «Espressione:», tra due apici
   singoli. Per esempio, per trovare un file chiamato
   <filename>log</filename>, digitare <userinput>'log'</userinput>.

   Ricordarsi di usare l'accento acuto ('), non quello grave (`) o le virgolette alte (").
   </para><para>
   Le corrispondenze trovate vengono mostrate nell'elenco dei risultati. Facendo doppio clic
   su una voce, si apre una finestra che mostra quel file. Il filer usa la stessa finestra per
   mostrare gli altri risultati, così, se si vogliono i risultati in finestre separate, si deve
   creare una nuova finestra dal menù <guimenuitem>Finestra</guimenuitem>.
  </para>

  <sect1>
   <title>Metacaratteri</title>
   <para>

    Si possono inserire i metacaratteri dentro gli apici, come ad esempio:

    <simplelist>

     <member><command>'*.html'</command></member>
     <member><command>'Report.*'</command></member>
     <member><command>'Bozza[1-5]'</command></member>
     <member><command>'main.[ch]'</command></member>

    </simplelist>

    Vedere la pagina di manuale di
    <citerefentry><refentrytitle>glob</refentrytitle>
     <manvolnum>7</manvolnum></citerefentry>
    per ulteriori informazioni sui metacaratteri.
    </para><para>
    Se il modello inserito contiene una barra («/»), la corrispondenza è
    sul percorso completo, altrimenti è solo sul nome. Per esempio:
    <userinput>'*tmp*'</userinput> trova <filename>tmp</filename> e
    <filename>tmpfile</filename> ma non <filename>/tmp/file</filename>;
    <userinput>'/*tmp*'</userinput> li trova tutti e tre.
   </para>
  </sect1>

  <sect1>
   <title>Condizioni semplici</title>
   <para>
    Oltre a cercare i file in base al loro nome, è possibile farlo in base ad altri
    attributi. Notare che <emphasis>file</emphasis> è usato con il significato di
    «qualunque cosa si trova dentro un file system»: sono incluse le directory, i
    device, ecc...
    </para><para>
    È possibile usare anche una forma breve per ciascuna condizione (sono mostrate tra
    parentesi). Si possono combinare anche più condizioni: per esempio,
    «<userinput>-rw</userinput>» sta per «<userinput>IsReadable and IsWriteable</userinput>».
   </para>

   <itemizedlist><title>Questi riguardano il tipo di oggetto da cercare:</title>

    <listitem><para>
      <userinput>IsReg (-f)</userinput> trova qualunque file regolare.
    </para></listitem>

    <listitem><para>
      <userinput>IsLink (-l)</userinput> trova i collegamenti simbolici.
    </para></listitem>

    <listitem><para>
      <userinput>IsDir (-d)</userinput> trova le directory.
    </para></listitem>

    <listitem><para>
      <userinput>IsChar (-c)</userinput> trova i device a caratteri.
    </para></listitem>

    <listitem><para>
      <userinput>IsBlock (-b)</userinput> trova i device a blocchi.
    </para></listitem>

    <listitem><para>
      <userinput>IsDev (-D)</userinput> trova i device a caratteri o a blocchi.
    </para></listitem>

    <listitem><para>
      <userinput>IsPipe (-p)</userinput> trova le pipe.
    </para></listitem>

    <listitem><para>
      <userinput>IsSocket (-S)</userinput> trova i socket.
    </para></listitem>

     <listitem><para>
       <userinput>IsDoor (-O)</userinput> trova le door (in Solaris).
     </para></listitem>

   </itemizedlist>

   <itemizedlist><title>Questi riguardano i permessi sui file. Vedere la sezione
     <xref linkend="Permissions"/>.</title>

    <listitem><para>
      <userinput>IsSUID (-u)</userinput> trova i file che hanno il bit Set-UID
      impostato.</para></listitem>

    <listitem><para>
      <userinput>IsSGID (-g)</userinput> trova i file che hanno il bit Set-GID
      impostato.</para></listitem>

    <listitem><para>
      <userinput>IsSticky (-k)</userinput> trova i file che hanno il bit sticky
      impostato.</para></listitem>

    <listitem><para>
      <userinput>IsReadable (-r)</userinput> trova i file che si possono leggere.
      </para></listitem>

    <listitem><para>
      <userinput>IsWriteable (-w)</userinput> trova i file che si possono scrivere.
    </para></listitem>

    <listitem><para>
      <userinput>IsExecutable (-x)</userinput> trova i file che si possono eseguire.
    </para></listitem>

   </itemizedlist>

   <itemizedlist><title>E un paio di altri utili:</title>

    <listitem><para>
      <userinput>IsEmpty (-z)</userinput> trova i file vuoti (cioè di 0 byte).
    </para></listitem>

    <listitem><para>
      <userinput>IsMine (-o)</userinput> trova i file di cui si è proprietari.
    </para></listitem>

   </itemizedlist>

  </sect1>

  <sect1>
   <title>Operatori logici</title>
   <para>
    Per fare ricerche avanzate, si possono combinare in vari modi le condizioni semplici
    descritte sopra. Un'espressione è effettivamente composta da una lista di
    <emphasis>casi</emphasis>, separati da virgole. Il filer prova a cercare
    corrispondenze fino a trovarne una o fino all'esaurimento dei casi.
    Per esempio, per cercare file con diverse estensioni:

    <screen>'*.gif', '*.htm', '*.html'</screen>

    Inoltre, ciascun caso è effettivamente una lista di condizioni. C'è corrispondenza
    solo se tutte le condizioni sono soddisfatte. Quindi, per trovare una directory di nome
    <filename>lib</filename> o un file regolare con estensione <filename>.so</filename>:

    <screen>IsDir 'lib', IsReg '*.so'</screen>

    Per negare una condizione, mettere davanti ad essa un <userinput>!</userinput>. Si può
    considerare una condizione anche un'espressione raggruppata in parentesi tonde,
    come ad esempio:

    <screen>
     !(IsDir, IsReg)

     !IsDir !IsReg

     Not isdir and not isreg

     !-d !-f</screen>
    Tutti e quattro fanno la stessa cosa.
   </para>
  </sect1>

  <sect1>
   <title>Confronti</title>
   <para>
    Per confrontare due numeri, usare gli operatori
    <userinput>&lt;</userinput>,
    <userinput>&lt;=</userinput>,
    <userinput>=</userinput>,
    <userinput>!=</userinput>,
    <userinput>&gt;</userinput>,
    <userinput>&gt;=</userinput>
    (cioè minore-di, minore-o-uguale-a, uguale-a,
    diverso-da, maggiore-di, maggiore-o-uguale-a).

    Per confrontare due date, usare
    <userinput>after</userinput> e <userinput>before</userinput> invece di
    <userinput>&gt;</userinput> e <userinput>&lt;</userinput> perché rendono
    più chiare le cose.
   </para>

   <itemizedlist><title>
     Questi valori sono letti dai file:
    </title>

    <listitem><para>
      <userinput>atime</userinput> La data dell'ultimo accesso al file.
    </para></listitem>

    <listitem><para>
      <userinput>ctime</userinput> La data dell'ultimo cambiamento allo stato del file.
    </para></listitem>

    <listitem><para>
      <userinput>mtime</userinput> La data dell'ultima modifica al contenuto del file.
    </para></listitem>

    <listitem><para>
      <userinput>size</userinput> La dimensione del file.
    </para></listitem>

    <listitem><para>
      <userinput>inode</userinput> Il numero di inode (indice) del file.
    </para></listitem>

    <listitem><para>
      <userinput>nlinks</userinput> Il numero di collegamenti al file. Cioè,
      il numero di voci nella directory che si riferiscono a questo file.
      I collegamenti simbolici non contano.
    </para></listitem>

    <listitem><para>
      <userinput>uid</userinput> L'id del proprietario del file.
    </para></listitem>

    <listitem><para>
      <userinput>gid</userinput> L'id del gruppo del file.
    </para></listitem>

    <listitem><para>
      <userinput>blocks</userinput> Il numero di blocchi del disco usati dal file.
    </para></listitem>

   </itemizedlist>

   <para>
    Il tempo è misurato come il numero di secondi trascorsi da Unix Epoch (00:00:00 UTC,
    1 gennaio 1970). Le dimensioni sono misurate in byte. Si possono specificare
    altre unità di misura:

    <itemizedlist>

     <listitem><para>
       <userinput>Byte(s)</userinput> non ha effetto, ma è bello.
     </para></listitem>

     <listitem><para>
       <userinput>Kb</userinput> multipli di 1024, quindi 2Kb è uguale a 2048.
     </para></listitem>

     <listitem><para>
       <userinput>Mb</userinput> multipli di 1024<superscript>2</superscript>,
       cioè 1024 Kb.
     </para></listitem>

     <listitem><para>
       <userinput>Sec(s)</userinput> non ha effetto, ma è bello.
     </para></listitem>

     <listitem><para>
       <userinput>Min(s)</userinput> multipli di 60 secondi.
     </para></listitem>

     <listitem><para>
       <userinput>Hour(s), Day(s), Week(s), Year(s)</userinput> si convertono
       nello stesso modo.
     </para></listitem>

     <listitem><para>
       <userinput>Ago</userinput> la data è nel passato, relativa a quando
       viene fatto il controllo.
     </para></listitem>

     <listitem><para>
       <userinput>Hence</userinput> la data è nel futuro.
     </para></listitem>

     <listitem><para>
       <userinput>Now</userinput> sta per <userinput>0 Secs Hence</userinput>.
     </para></listitem>

    </itemizedlist>

    Ecco alcuni esempi che rendono più chiare le cose.

    <screen>
     mtime after 1 day ago

     size &gt; 10 Mb

     IsReg and nlinks &gt; 1</screen>
    Il primo trova i file modificati entro le ultime 24 ore. Si poteva usare
    <userinput>&gt;</userinput> invece di <userinput>after</userinput>,
    ma non sarebbe stato altrettanto chiaro.
    </para><para>
    Il secondo trova i file più grandi di 10 Mb. Il terzo trova i file regolari
    con più di una voce nella directory.
    </para><para>
    Attenzione: il filer non controlla il contesto, quindi
    <userinput>size &gt; 1 day ago</userinput> è permesso,
    sebbene non abbia molto senso.

    Inoltre, dimenticarsi di usare <userinput>ago</userinput> o
    <userinput>hence</userinput> provoca effetti insoliti (il tempo è relativo
    a Epoch invece che al presente).
    Infine, mai usare <userinput>=</userinput> con le date
    <userinput>atime = 1 day ago</userinput> cerca un file il cui ultimo accesso
    è stato <emphasis>esattamente</emphasis> 86400 secondi fa.

   </para>
  </sect1>

  <sect1>
   <title>Speciali</title>
   <para>

    <itemizedlist>

     <listitem><para>
       <userinput>System(comando)</userinput> esegue «comando» sul file.
       La condizione è verificata se lo stato di uscita di «comando» è zero. Un «%»
       in «comando» è sostituito dal percorso completo del file in esame.
       <userinput>System</userinput> è molto lento, quindi va usato il meno
       possibile. Per esempio, se si sta cercando un file
       <filename>.c</filename> contenente la parola «main», digitare:

       <screen>'*.c' system(grep -q main "%")</screen>
       in questo modo «grep» è eseguito solo sui file con estensione <filename>.c</filename>
       (opposto è il caso in cui si cercano i file con estensione <filename>.c</filename> tra
       quelli che contengono la parola «main»).
     </para></listitem>

     <listitem><para>
       <userinput>Prune</userinput>
       <footnote><para>Notare che è l'opposto del comando
         <citerefentry><refentrytitle>find</refentrytitle><manvolnum>1</manvolnum>
       </citerefentry>.</para></footnote>

       Evita al filer di cercare dentro la directory attuale.
       Ricordarsi l'ordine con cui il filer controlla l'espressione.
     </para></listitem>

    </itemizedlist>

    Esempi:

    <screen>
     '*.old' system(rm '%')

     'src' prune, '*.c'</screen>
    Il primo elimina ogni file con estensione <filename>.old</filename>.
    Il secondo cerca i file <filename>.c</filename>, ma non controlla
    dentro le directory di nome <filename>src</filename>.
    L'espressione si legge così:
    </para><para>
    se il file si chiama <filename>src</filename> allora «Prune».
    Altrimenti, controlla se termina per <filename>.c</filename> e se è
    così, includilo nei risultati.
   </para>
  </sect1>
 </chapter>

 <chapter id="options">
  <title>Opzioni</title>
  <para>

   Nella finestra «Opzioni», si possono configurare i vari aspetti di
   <application>ROX-Filer</application>.
   Scegliere <guimenuitem>Opzioni</guimenuitem> dal menù del filer per aprirlo.
   L'elenco sulla sinistra mostra le varie sezioni, fare clic su una per vedere
   le sue opzioni.

   Nella parte inferiore della finestra ci sono due pulsanti:

   <itemizedlist>

    <listitem><para>
      <guibutton>OK</guibutton>
      salva le attuali preferenze nella directory
      <filename>~/.config/rox.sourceforge.net/ROX-Filer</filename>, per caricarle
      la prossima volta che si avvia <application>ROX-Filer</application>.
      Il punto esatto in cui le preferenze vengono caricate e salvate è controllato dalla
      variabile d'ambiente <envar>XDG_CONFIG_HOME</envar>. Vedere
      <citation>BaseDir</citation> per ulteriori dettagli.
      Le modifiche fatte nella finestra «Opzioni» hanno effetto immediato, così non è
      necessario fare clic su <guibutton>OK</guibutton> per provarle.
    </para></listitem>

    <listitem><para>
      <guibutton>Ripristina</guibutton>
      rimette tutte le preferenze come erano prima dell'apertura della finestra «Opzioni».
      Se il pulsante è ombreggiato, significa che non ci sono state modifiche.
      La finestra «Opzioni» non viene chiusa quando si preme questo tasto.
    </para></listitem>

   </itemizedlist>

   Le opzioni della finestra «Opzioni» hanno dei suggerimenti che spiegano l'uso di
   ciascuna opzione. Tenere fermo il mouse su una di queste per scoprire cosa fa.

  </para>
 </chapter>

 <chapter id="types">
  <title>Tipi di file</title>
  <para>

   Tutti i file hanno un tipo di MIME della forma <emphasis>text/plain</emphasis>.
   <emphasis>text</emphasis> è il <emphasis>media type</emphasis> e
   <emphasis>plain</emphasis> è il <emphasis>sub-type</emphasis>.
   </para><para>
   <application>ROX-Filer</application> usa il nome del file per decidere il suo
   tipo di MIME, quindi decide quale icona dargli e quale applicazione usare per aprirlo.
  </para>

  <sect1>
   <title><anchor id="RunAction" xreflabel="«Imposta azione...»"/>
    Imposta azione...
   </title>
   <para>
    Scegliendo <guimenuitem>Imposta azione...</guimenuitem> dal menù «File»,
    appare la finestra usata per impostare quale applicazione caricare quando
    si fa clic su quel tipo di file.
    </para><para>
    Per esempio, supponiamo che si voglia che un file <filename>.gif</filename> debba
    essere aperto con Gimp.
    Per prima cosa, clic destro su un'immagine gif per aprire il menù e quindi scegliere
    <guimenuitem>Imposta azione...</guimenuitem> dal sottomenù <guimenuitem>File</guimenuitem>.
    Ora ci sono due modi per impostare l'azione.
   </para>

   <sect2><title>Trascinare l'applicazione</title>
    <para>
     Trascinare Gimp (da una finestra del filer, da un pannello o dalla bacheca) dentro
     l'area di nome <guilabel>Trascinare qui un'applicazione adatta</guilabel>.
     Da adesso in poi, ogni file GIF su cui si fa clic viene caricato dentro Gimp.
    </para>
   </sect2>

   <sect2><title>Inserire un comando di shell</title>
    <para>
     Digitare: <userinput>gimp "$@"</userinput>
     dentro l'area di nome <guilabel>Inserire un comando di shell:</guilabel> e premere
     <keycap>Invio</keycap>. <userinput>$@</userinput>
     viene sostituito con il nome del file su cui si ha fatto clic. Come sopra, ora ogni file GIF
     su cui si fa clic viene caricato dentro Gimp.
    </para>
   </sect2>

   <sect2><title>Impostare il gestore predefinito del media-type</title>
    <para>
     Qualunque metodo si usa per impostare l'azione, si deve sempre scegliere
     se impostare l'azione solo per quel tipo o renderla predefinita per tutti i file
     dello stesso media-type che non hanno già una specifica azione.
     </para><para>
     Dal momento che Gimp può caricare molti tipi di immagine, ha senso selezionare l'opzione
     <guilabel>Impostare come azione predefinita per tutti i file di tipo
     «image/&lt;anything&gt;»</guilabel>, così non bisogna ripetere lo stesso procedimento
     per i file «image/jpeg» e così via. Comunque, questo influenza solo i tipi che non hanno
     già una specifica azione (cioè quelli per cui appare un errore se si prova ad aprirli).
    </para>
   </sect2>
  </sect1>

  <sect1>
   <title><anchor id="SetIcon" xreflabel="«Imposta icona...»"/>
    Imposta icona...
   </title>
   <para>

    Scegliendo <guimenuitem>Imposta icona...</guimenuitem> dal menù «File», appare una
    finestra nella quale è possibile scegliere l'immagine da usare per rappresentare
    quel file.
    </para><para>
    Funziona come «Imposta azione...» descritto sopra, eccetto che si può specificare
    un'icona anche per un file singolo (dal nome) o per tutti i file di quel tipo.
    Quando si imposta l'icona per un file singolo, il filer memorizza il nome del
    file e il nome dell'icona dentro la directory
    <filename>~/.config/rox.sourceforge.net/MIME-icons</filename>. Se uno dei
    due si sposta, l'icona non viene più visualizzata.
    </para><para>
    Quando si imposta l'icona per una directory, si può anche memorizzare l'immagine
    dentro la directory stessa come file nascosto. Il vantaggio è che anche gli
    altri utenti possono vedere l'icona e poi si può anche eliminare l'immagine originale
    (notare che, se necessario, l'immagine viene ridimensionata e convertita nel
    formato PNG).
    </para><para>
    L'icona raffigurante una directory (che si trova dentro l'area
    <guilabel>Trascinare qui un'icona</guilabel>) permette di andare velocemente nella
    directory in cui ci sono già una o più icone.
   </para>
  </sect1>

  <sect1>
   <title>Come i tipi di file sono memorizzati</title>
   <para>

    <application>ROX-Filer</application> usa due sottodirectory della directory
    <filename>~/.config/rox.sourceforge.net</filename> per i tipi di file:

    <variablelist>

     <varlistentry><term><filename>MIME-types</filename></term><listitem><para>
        contiene i collegamenti simbolici, uno per ciascun tipo di MIME, che puntano ai
        programmi che gestiscono i file di quel tipo. Per impostare quale programma
        eseguire quando si fa clic sul file, si deve di solito usare <guimenuitem>Imposta
        azione...</guimenuitem> (vedere la sezione <xref linkend="RunAction"/>).
        È anche possibile impostare l'azione manualmente. Per esempio, per far aprire
        un file HTML in «epiphany»:

        <orderedlist>
         <listitem><para>
           Trovare l'applicazione «epiphany» e andare nel menù
           <guimenuitem>Collegamento...</guimenuitem>.
         </para></listitem>

         <listitem><para>
           Inserire <userinput>text_html</userinput> come nome per il collegamento e
           trascinare l'icona dalla finestra «Collegamento» nella directory
           <filename>MIME-types</filename>.
         </para></listitem>

        </orderedlist>

        Qui è anche possibile mettere i programmi, allo stesso modo dei collegamenti.
     </para></listitem></varlistentry>

     <varlistentry><term><filename>MIME-icons</filename></term><listitem><para>
        contiene le immagini usate per visualizzare ciascun tipo di file.
        Per esempio, il filer prova a visualizzare un file HTML usando l'icona
        <filename>MIME-icons/text_html.png</filename>. Se non viene impostata alcuna
        icona, il filer usa quella predefinita del tema di icone (impostato in «Opzioni»);
		vedere <citation>IconTheme</citation> per i dettagli.
     </para></listitem></varlistentry>

    </variablelist>

    In <filename>MIME-types</filename> è possibile fornire le azioni predefinite per
    ciascun tipo di media. Per esempio, se non si trova <filename>text_html</filename>,
    il filer prova semplicemente a usare <filename>text</filename>.

   </para>
   <para>
    Il filer trova il tipo di file dal suo nome. Le regole vengono dai vari file
    <filename>globs</filename>. Vedere
    <citation>SharedMIME</citation> per ulteriori dettagli.</para>
  </sect1>

  <sect1>
    <title>Come il filer determina il tipo di file</title>
    <para>
     The filer normalmente determina il tipo di file dal suo nome. Se fallisce, prova a
     supporlo dal contenuto del file. È possibile ignorare questa supposizione
     impostando un attributo esteso sul file con il tipo corretto, usando il menù
     <guimenuitem>Tipo di file...</guimenuitem>.
    </para>
  </sect1>
 </chapter>

 <chapter id="appdirs">
  <title><anchor id="AppDir" xreflabel="Directory applicative"/>
   Directory applicative
  </title>
  <para>
   Una directory applicativa è una directory che può essere eseguita come un'applicazione.
   Contiene tutto ciò di cui ha bisogno un'applicazione: codice sorgente, binari,
   documentazione e così via. Tenendo tutto in un unico posto, l'installazione e la
   disinstallazione è molto più semplice. Si possono tenere anche diverse versioni dello stesso
   programma, semplicemente avendo diverse directory applicative. Si possono spostare
   e rinominare a piacimento. Le directory applicative rendono più facile l'installazione
   e l'uso dei programmi.
   </para><para>
   Sono anche più sicure, perché si possono compilare come utente normale e poi copiare come root.
   Dal momento che non bisogna eseguire uno script di installazione, non c'è il pericolo di
   eseguire come root del codice maligno. Bisogna solo assicurarsi che non ci siano eseguibili
   con il bit setuid impostato.
   </para><para>

   I seguenti file sono trattati da <application>ROX-Filer</application> in modo speciale:

   <itemizedlist>

    <listitem><para>
      <filename>AppRun</filename>
      viene eseguito quando si fa clic sulla directory. Assicurarsi che abbia i permessi
      di esecuzione.
    </para></listitem>

    <listitem><para>
      <filename>.DirIcon</filename>
      è l'immagine usata per visualizzare la directory (funziona anche se non c'è
      <filename>AppRun</filename>).
    </para></listitem>

    <listitem><para>
      <filename>Help</filename>
      è la directory che viene aperta quando si sceglie <guimenuitem>Aiuto</guimenuitem>
      dal menù «File».
    </para></listitem>

    <listitem><para>
      <filename>AppInfo.xml</filename>
      contiene informazioni aggiuntive sull'applicazione (vedere sotto).
    </para></listitem>

    <listitem><para>
      <filename>AppIcon.xpm</filename>
      è usata se manca <filename>.DirIcon</filename> (è tenuta per compatibilità all'indietro,
      ma non è più usata).
    </para></listitem>

   </itemizedlist>

   Dare un'occhiata alla directory applicativa <filename>ROX-Filer</filename>
   per avere un esempio completo.

  </para>

  <note><para>Per ragioni di sicurezza, una directory applicativa deve avere lo
    stesso proprietario del file <filename>AppRun</filename> in essa contenuto.</para></note>

  <sect1>
   <title>Il file «AppInfo»</title>
   <para>

    <filename>AppInfo.xml</filename> è un file XML con la seguente struttura
    (alcuni elementi possono essere omessi e il file stesso è opzionale):

    <screen>
&lt;?xml version="1.0"?&gt;
&lt;AppInfo&gt;
  &lt;Summary xml:lang="en"&gt;A graphical file manager&lt;/Summary&gt;
  &lt;Summary xml:lang="de"&gt;Ein grafische Datei-Manager&lt;/Summary&gt;
  &lt;Summary xml:lang="nl"&gt;Een grafisch bestandsbeheerprogramma&lt;/Summary&gt;
  &lt;Summary xml:lang="it"&gt;File manager grafico&lt;/Summary&gt;
  &lt;About xml:lang="en"&gt;
    &lt;Purpose&gt;File manager&lt;/Purpose&gt;
    &lt;Version&gt;1.3.5 PREVIEW&lt;/Version&gt;
    &lt;Authors&gt;Thomas Leonard and others&lt;/Authors&gt;
    &lt;License&gt;GNU General Public License&lt;/License&gt;
    &lt;Homepage&gt;http://rox.sourceforge.net&lt;/Homepage&gt;
  &lt;/About&gt;
  &lt;About xml:lang="it"&gt;
    &lt;Purpose label="Scopo"&gt;gestione file&lt;/Purpose&gt;
    &lt;Version label="Versione"/&gt;
    &lt;Authors label="Autori"&gt;Thomas Leonard e altri&lt;/Authors&gt;
    &lt;License label="Licenza"/&gt;
    &lt;Homepage label="Sito web"/&gt;
  &lt;/About&gt;
  &lt;AppMenu&gt;
    &lt;Item option="-p=Default"&gt;
      &lt;Label&gt;Enable pinboard&lt;/Label&gt;
      &lt;Label xml:lang="it"&gt;Attiva la bacheca&lt;/Label&gt;
    &lt;/Item&gt;
    &lt;Item option="-p="&gt;
      &lt;Label&gt;Disable pinboard&lt;/Label&gt;
      &lt;Label xml:lang="it"&gt;Disattiva la bacheca&lt;/Label&gt;
    &lt;/Item&gt;
  &lt;/AppMenu&gt;
&lt;/AppInfo&gt;
</screen>

    <itemizedlist>

     <listitem><para>
       <userinput>Summary</userinput>
       è mostrato come suggerimento quando il mouse è tenuto fermo sull'applicazione.
     </para></listitem>

     <listitem><para>
       <userinput>About</userinput>
       contiene un elenco di campi che sono mostrati nel menù «Proprietà»
       dell'applicazione (si può usare qualunque nome per l'elemento, ma sono consigliati
       quelli mostrati sopra).
     </para></listitem>

     <listitem><para>
       <userinput>AppMenu</userinput>
       è un elenco di menù aggiuntivi da visualizzare.
       Quando se ne sceglie uno, <filename>AppRun</filename> viene eseguito con
       <userinput>option</userinput> come unico argomento. È possibile nidificare
       AppMenu dentro altri AppMenu per creare sottomenù, purché abbiano i
       &lt;Label&gt;. L'elemento <userinput>Item</userinput>può avere anche l'attributo
       <userinput>icon</userinput>, il nome di un'icona dell'attuale tema di icone per la voce di menù.
     </para></listitem>

    </itemizedlist>

   </para>
  </sect1>
 </chapter>

 <chapter id="i18n">
  <title>Internazionalizzazione</title>
  <para>

  </para>

  <sect1>
   <title><anchor id="LANG" xreflabel="Traduzioni"/>
    Scegliere una traduzione
   </title>
   <para>

    <application>ROX-Filer</application> è disponibile in varie lingue. Per sceglierne una,
    procedere in questo modo:

    <orderedlist>
     <listitem><para>Dal menù, scegliere «Opzioni»</para></listitem>
     <listitem><para>Selezionare una lingua dall'elenco</para></listitem>
     <listitem><para>Fare clic su <guibutton>Ok</guibutton> e riavviare il filer affinché
       le nuove impostazioni abbiano effetto.</para></listitem>
    </orderedlist>

   </para>
  </sect1>

  <sect1>
   <title>Creare una nuova traduzione</title>
   <para>

    <orderedlist>
     <listitem><para>Andare nella directory <filename>src/po</filename> e creare il file
       <filename>src/messages.pot</filename>:

       <screen>
        $ cd ROX-Filer/src/po
        $ ./update-po</screen>

     </para></listitem>

     <listitem><para>Copiare il file nella directory <filename>src/po</filename>
       come <filename>&lt;nome&gt;.po</filename>. Esempio, per l'italiano si usa
       «it» (sigla internazionale dell'Italia):

       <screen>$ cp ../messages.pot it.po</screen>
     </para></listitem>

     <listitem><para>Aprire il file in un editor di testi.</para></listitem>

     <listitem><para>Riempire i campi dei messaggi di traduzione che inizialmente sono vuoti.
     </para></listitem>

     <listitem><para>Eseguire lo script <filename>make-mo</filename> per creare un file
       binario che serve a <application>ROX-Filer</application>.
       Per fare questo è necessario avere il pacchetto GNU gettext.

       <screen>
        $ cd ROX-Filer/src/po
        $ ./make-mo it
        Created file ../../Messages/it.gmo OK</screen>
     </para></listitem>

     <listitem><para>Modificare <filename>ROX-Filer/Options.xml</filename> in modo da
       elencare la vostra lingua, riavviare il filer e selezionarla nella finestra «Opzioni»
       (vedere la sezione <xref linkend="LANG"/>).
     </para></listitem>

     <listitem><para>Allegare il file <filename>.po</filename> al patch tracker di ROX
     così sarà incluso nella prossima versione.
     </para></listitem>

    </orderedlist>
   </para>
  </sect1>

  <sect1>
   <title>Aggiornare una traduzione esistente</title>
   <para>

    <orderedlist>
     <listitem><para>Andare nella directory contenente i file <filename>.po</filename>
       ed eseguire lo script <filename>update-po</filename>.
       Questo controlla il codice sorgente per cercare le nuove stringhe e aggiornare tutti i
       file di traduzione.

       <screen>
        $ cd ROX-Filer/src/po
        $ ./update-po</screen>
     </para></listitem>

     <listitem><para>Modificare a mano il file come descritto prima, riempire i nuovi campi
       e aggiornare quelli vecchi.
       Cercare le voci che sono state marcate <computeroutput>fuzzy</computeroutput> da
       <command>update-po</command>; controllare se sono corrette e rimuovere il tag
       <computeroutput>fuzzy</computeroutput>.
     </para></listitem>

     <listitem><para>Eseguire <command>make-mo</command> come prima.</para></listitem>

     <listitem><para>Spedire il file aggiornato all'autore di <application>ROX-Filer</application>.
     (NdT: se avete trovato errori nella traduzione italiana,
     segnalateli a <ulink url="http://yuri.bongiorno.googlepages.com">me</ulink>.)</para></listitem>

    </orderedlist>

    Vedere la pagina info di <command>gettext</command> per avere ulteriori istruzioni su come
    creare una traduzione.

   </para>
  </sect1>
 </chapter>

 <chapter id="hacking">
  <title>Hacking</title>
  <para>
   Questa è una breve guida per chi vuole modificare il codice sorgente. Se le modifiche
   sono utili, spedite le patch all'autore di <application>ROX-Filer</application> o alla
   mailing list. Ricordatevi di dire quale versione state usando.
  </para>

  <sect1>
   <title>Compilazione</title>
   <para>
    La prima volta che si compila il programma è necessario eseguire <command>AppRun
     --compile</command>, ma quando si modificano i file <filename>.c</filename>
     e <filename>.h</filename> è sufficiente digitare <command>make</command>
    nella directory <filename>src</filename>.
    Si può anche eseguire <command>make depend</command>.
   </para>
  </sect1>

  <sect1>
   <title>Creare e applicare patch</title>
   <para>
    Le piccole modifiche ai sorgenti sono spesso distribuite come
    <emphasis>file patch</emphasis>. Di solito si fa così nella mailing list.

    Per applicare una patch, andare nella directory <filename>src</filename> ed eseguire
    <command>patch</command> con il file patch. Poi è necessario ricompilare.

    <screen>
     $ cd ROX-Filer/src
     $ patch &lt; patchfile
     $ ../AppRun --compile</screen>

    È possibile rimuovere la patch ripetendo semplicemente la sequenza sopra descritta.
    <command>patch</command> si accorge che la patch è già stata applicata e chiede se la
    si vuole rimuovere.
    </para><para>
    Per creare una patch bisogna prima avere l'ultima versione del filer dal CVS
    (le istruzioni su come usare CVS si trovano nel sito web).
    Modificare quindi il programma come si desidera e poi, nella directory opportuna,
    creare la patch usando <command>cvs diff</command>:

    <screen>$ cvs diff -u &gt; mia_patch</screen>

    Questo crea un file patch leggibile dall'uomo e dalla macchina. Spedirlo quindi alla
    mailing list. Ci sono diverse ragioni per spedire patch invece dei file modificati:

    <itemizedlist>
     <listitem><para>Sono più piccole e veloci da scaricare anche per chi ha connessioni lente.
     </para></listitem>

     <listitem><para>Le modifiche si vedono prima che vengano applicate.
     </para></listitem>

     <listitem><para>Le patch si possono applicare a versioni leggermente modificate dei
     sorgenti. Cioè si possono applicare patch senza che una sovrascrivi un'altra.
     </para></listitem>

    </itemizedlist>

   </para>
  </sect1>

  <sect1>
   <title>Autoconf</title>
   <para>
    Ecco una breve spiegazione del sistema autoconf nel caso non lo si abbia mai
    usato prima d'ora. Vedere <command>info autoconf</command> per ulteriori dettagli.
    </para><para>
    C'è un file di nome <filename>configure.in</filename> che contiene diversi test
    (<command>info autoconf</command>).
    Eseguendo <command>autoconf</command>, questo legge il file e genera uno script di
    shell per eseguire i test e lo salva come
    <filename>configure</filename>.
    <filename>configure</filename> è solitamente distribuito con il programma perché non
    tutti hanno autoconf.
    </para><para>
    Poi si esegue <filename>configure</filename> (infatti, lo script
    <filename>AppRun</filename> lo fa e gli passa alcuni argomenti), che esegue tutti i
    test. Legge <filename>Makefile.in</filename> e <filename>config.h.in</filename>
    e riempie i valori mancanti con i risultati del test e produce
    <filename>Makefile</filename> e <filename>config.h</filename>.
    </para><para>
    Eseguendo <command>make</command>, vengono creati i file <filename>.o</filename>
    dai file <filename>.c</filename> e linkati per produrre
    <filename>ROX-Filer</filename>.
   </para>
  </sect1>

  <sect1><title>Le strutture dei dati</title>
   <para>
    Il file <filename>global.h</filename> elenca le principali strutture di dati usate nel
    filer e ne spiega lo scopo. È un buon punto di partenza per chi vuole sapere come funziona
    il filer.
   </para>
  </sect1>
 </chapter>

 <appendix id="compiling">
  <title>Compilazione</title>
  <para>

   Dopo aver scaricato i sorgenti, per poter usare <application>ROX-Filer</application>
   è necessario compilarlo. Se invece è stato scaricato e installato il pacchetto dei binari o se
   <application>ROX-Filer</application> era già incluso nel sistema, si può saltare questa
   sezione.  Se si è arrivati qui facendo clic sul simbolo del salvagente da una finestra del
   filer, o se tutto funziona digitando <command>rox</command> in un prompt di shell,
   allora non è necessario compilare.

   <itemizedlist><title>Per compilare <application>ROX-Filer</application> è necessario:</title>

    <listitem><para>
      Unix o Linux (l'accesso come «root» non è richiesto),
    </para></listitem>

    <listitem><para>
      X Window (fornito come standard in tutti sistemi moderni),
    </para></listitem>

    <listitem><para>
      GTK+ 2.4.0 o successivo (librerie e header). L'ultima versione è disponibile
      su <citation>GTK+</citation>,
    </para></listitem>

    <listitem><para>
      Glade 2.0.0 o successivo (librerie e header) &mdash; L'ultima versione è disponibile
      su <citation>Glade</citation>,
    </para></listitem>

    <listitem><para>
      LibXML 2.0.0 o successiva (librerie e header). L'ultima versione è disponibile
      su <citation>libxml</citation>,
    </para></listitem>

    <listitem><para>
      Un compilatore C, come ad esempio «gcc» (standard su molti sistemi).
    </para></listitem>

   </itemizedlist>

   Tutti gli elementi sopra descritti, sono presenti nelle principali distribuzioni Linux.
   Per controllare quale versione di GTK+ è installata, digitare il comando
   <command>pkg-config</command>, ad esempio
   (<prompt>$</prompt> è il prompt di shell):

   <screen>$ pkg-config --modversion gtk+-2.0
2.6.8</screen>
  </para>

  <procedure><title>Per compilare (con Zero Install):</title>

   <step><para>
     Lanciare Zero Install per ROX-Filer. Per esempio, nella shell digitare:

     <screen>$ 0launch --gui http://rox.sourceforge.net/2005/interfaces/ROX-Filer</screen>
   </para></step>

   <step><para>
     Nella finestra fare clic col tasto destro del mouse sulla riga ROX-Filer e scegliere
     <guimenuitem>Compile...</guimenuitem> dal menù.
   </para></step>

   <step><para>
     Scegliere la versione di ROX-Filer da compilare e i file header richiesti.
     È possibile accettare i valori predefiniti e lasciare che vengano scaricati.
   </para></step>

   <step><para>
     Scegliere una directory nella quale memorizzare il codice compilato e fare clic
     sul pulsante <guibutton>Build</guibutton> per compilare.
   </para></step>

   <step><para>
     Quando terminato, fare clic su <guibutton>Register</guibutton> per aggiungere
     questa versione a quelle disponibili.
   </para></step>
  </procedure>

  <procedure><title>Per compilare (a mano):</title>

   <step><para>
     Il filer usa il database condiviso MIME <citation>SharedMIME</citation>
     per manipolare i tipi di file. È necessario installarlo altrimenti il
     filer non funzionerà correttamente (se non è installato, verrà mostrato
     un avviso non appena si esegue ROX-Filer).
   </para></step>

   <step><para>
     Entrare nella directory che contiene la sottodirectory «ROX-Filer».
   </para></step>

   <step><para>
     Eseguire lo script AppRun, in questo modo:

     <screen>$ ./ROX-Filer/AppRun --compile</screen>

   </para></step>

   <step><para>
     <application>ROX-Filer</application> eseguirà dei controlli per scoprire
     che tipo di sistema si sta usando e poi inizierà la compilazione. Se qualcosa
     non funziona, contattare via email gli sviluppatori di ROX-Filer. Spiegare (in inglese)
     che tipo di sistema si ha e quali errori compaiono. Se si è capaci di risolvere
     il problema, informare comunque gli sviluppatori via email.
   </para></step>

   <step><para>
     Dopo la compilazione, ROX-Filer verrà eseguito automaticamente. È possibile
     comunque lanciarlo più tardi eseguendo lo script AppRun senza argomenti.
   </para></step>
  </procedure>
 </appendix>

 <appendix id="manpage"><title>Pagina di manuale</title>

  <refentry id="rox">

   <refmeta>
    <refentrytitle>ROX</refentrytitle>
    <manvolnum>1</manvolnum>
   </refmeta>

   <refnamediv>
    <refname>ROX-Filer</refname>
    <refpurpose>un semplice file manager grafico</refpurpose>
   </refnamediv>

   <refsynopsisdiv>
    <cmdsynopsis>
     <command>rox</command>
     <arg choice="opt" rep="repeat"><option>OPZIONE</option></arg>
     <arg choice="opt" rep="repeat">FILE</arg>
    </cmdsynopsis>
   </refsynopsisdiv>

   <refsect1><title>DESCRIZIONE</title>
    <para>
     ROX-Filer è un file manager grafico, facile da usare e per X11, il
     sistema a finestre usato sui sistemi operativi *nix.
     </para><para>
     È anche il componente fondamentale dell'ambiente deskop di ROX:
     <ulink url="http://rox.sourceforge.net"/>
     </para><para>
     Eseguendo <command>rox</command> viene aperta la directory o il file elencato.
     Se viene eseguito senza argomenti, si apre la directory attuale.
    </para>
   </refsect1>

   <refsect1><title>OPZIONI DELLA RIGA DI COMANDO</title>
    <para>
     <variablelist>

      <varlistentry><term><option>-b</option></term><term><option>--border=PAN</option></term>
       <listitem><para>apre PAN.
      </para></listitem></varlistentry>

      <varlistentry><term><option>-B</option></term><term><option>--bottom=PAN</option></term>
       <listitem><para>apre PAN come pannello in basso.
      </para></listitem></varlistentry>

      <varlistentry><term><option>-c</option></term><term><option>--client-id=ID</option></term>
       <listitem><para>usato per gestire la sessione.
      </para></listitem></varlistentry>

      <varlistentry><term><option>-d</option></term><term><option>--dir=DIR</option></term>
       <listitem><para>apre DIR come directory (non come applicazione, anche se lo è).
      </para></listitem></varlistentry>

      <varlistentry><term><option>-D</option></term><term><option>--close=DIR</option></term>
       <listitem><para>chiude DIR e tutte le sue sottodirectory.
      </para></listitem></varlistentry>

      <varlistentry><term><option>-h</option></term><term><option>--help</option></term>
       <listitem><para>mostra un aiuto sulle varie opzioni.
      </para></listitem></varlistentry>

      <varlistentry><term><option>-l</option></term><term><option>--left=PAN</option></term>
       <listitem><para>apre PAN come pannello sinistro.
      </para></listitem></varlistentry>

      <varlistentry><term><option>-m</option></term><term><option>--mime-type=FILE</option></term>
       <listitem><para>mostra il tipo di MIME di FILE ed esce.
      </para></listitem></varlistentry>

      <varlistentry><term><option>-n</option></term><term><option>--new</option></term>
      <listitem><para>avvia un nuovo filer, anche se ce n'è già uno in esecuzione.
      Questo impedisce al filer di fare un fork (esecuzione in background).
      Questa opzione è principalmente usata per il debug.
      </para></listitem></varlistentry>

      <varlistentry><term><option>-p</option></term><term><option>--pinboard=PIN</option></term>
       <listitem><para>attiva la bacheca PIN.
      </para></listitem></varlistentry>

      <varlistentry><term><option>-r</option></term><term><option>--right=PAN</option></term>
       <listitem><para>apre PAN come pannello destro.
      </para></listitem></varlistentry>

      <varlistentry><term><option>-R</option></term><term><option>--RPC</option></term>
       <listitem><para>legge e invoca SOAP RPC dallo standard input (vedere <xref linkend="soap"/>).
      </para></listitem></varlistentry>

      <varlistentry><term><option>-s</option></term><term><option>--show=FILE</option></term>
       <listitem><para>apre la directory mostrando FILE.
      </para></listitem></varlistentry>

      <varlistentry><term><option>-S</option></term><term><option>--rox-session</option></term>
       <listitem><para>eseguito da un manager di sessione, apre il pannello e la bacheca predefinita (implica --new).
       Se un manager di sessione XSM è in esecuzione e questa opzione viene usata, allora ROX-Filer chiederà di essere
       automaticamente riavviato in caso di crash.
      </para></listitem></varlistentry>

      <varlistentry><term><option>-t</option></term><term><option>--top=PAN</option></term>
       <listitem><para>apre PAN come pannello in alto.
      </para></listitem></varlistentry>

      <varlistentry><term><option>-u</option></term><term><option>--user</option></term>
       <listitem><para>mostra il nome utente in ogni finestra.
      </para></listitem></varlistentry>

      <varlistentry><term><option>-U</option></term><term><option>--url=URI</option></term>
       <listitem><para>esegue URI come un file o una directory. Se URI è un file: l'url
	si riferisce a un file sulla macchina locale e viene convertito in un nome di file locale:  «rox -U file:///tmp»
	è equilvalente a «rox /tmp».  Se URI è un altro schema, per eseguirlo viene consultata la configurazione
	condivisa dell'handler URI.
      </para></listitem></varlistentry>

      <varlistentry><term><option>-v</option></term><term><option>--version</option></term>
       <listitem><para>mostra le informazioni sulla versione ed esce.
      </para></listitem></varlistentry>

      <varlistentry><term><option>-x</option></term><term><option>--examine=FILE</option></term>
       <listitem><para>FILE è cambiato e deve essere riesaminato.
      </para></listitem></varlistentry>

     </variablelist>
    </para>
   </refsect1>

   <refsect1><title>NOTE</title>
    <para>
     La documentazione principale di ROX-Filer è disponibile scegliendo
     <guimenuitem>Mostra i file di aiuto</guimenuitem> dal menù o facendo clic sull'icona
     raffigurante un salvagente nella barra degli strumenti.
    </para>
   </refsect1>

   <refsect1><title>LICENZA</title>
    <para>Copyright (C) 2005 Thomas Leonard.
     </para><para>
     È possibile redistribuire copie di ROX-Filer secondo i termini della licenza
     GNU GPL.
    </para>
   </refsect1>

   <refsect1><title>BUG</title>
    <para>
     Segnalate i bug alla mailing list degli sviluppatori: <ulink url="http://rox.sourceforge.net/contact.html"/>.
    </para>
   </refsect1>

   <refsect1><title>AUTORI</title>
    <para>
     ROX-Filer è stato creato da Thomas Leonard, con l'aiuto di:
     </para><para>
     <simplelist columns='3'>
      <member>Michael Adams</member>
      <member>Christopher Arndt</member>
      <member>Jens Askengren</member>
      <member>Liav Asseraf</member>
      <member>Wilbert Berendsen</member>
      <member>Francesco Bochicchio</member>
      <member>Yuri Bongiorno</member>
      <member>Andrzej Borsuk</member>
      <member>Richard Boulton</member>
      <member>Simon Britnell</member>
      <member>Arnaud Calvo</member>
      <member>Babyfai Cheung</member>
      <member>Andrew Clover</member>
      <member>Fabien Coutant</member>
      <member>Couderc Damien</member>
      <member>Andreas Dehmel</member>
      <member>Micah Dowty</member>
      <member>Dmitry Elfimov</member>
      <member>Mattias Engdegard</member>
      <member>Andrew Flegg</member>
      <member>Olivier Fourdan</member>
      <member>Eric Gillespie</member>
      <member>Thierry Godefroy</member>
      <member>Olli Helenius</member>
      <member>Alex Holden</member>
      <member>Jasper Huijsmans</member>
      <member>Sigve Indregard</member>
      <member>Bernard Jungen</member>
      <member>Marcin Juszkiewicz</member>
      <member>James Kermode</member>
      <member>Jim Knoble</member>
      <member>Krzysztof Krzyzaniak</member>
      <member>Aaron Kurtz</member>
      <member>Vincent Ledda</member>
      <member>Vincent Lefevre</member>
      <member>Victor Liu See-le</member>
      <member>Alexey Lubimov</member>
      <member>Krzysztof Luks</member>
      <member>Marcus Lundblad</member>
      <member>Anders Lundmark</member>
      <member>Jose Romildo Malaquias</member>
      <member>Denis Manente</member>
      <member>Brendan McCarthy</member>
      <member>Andras Mohari</member>
      <member>Christiansen Merel</member>
      <member>Jimmy Olgeni</member>
      <member>Richard Olsson</member>
      <member>Matthew O'Phinney</member>
      <member>Daniele Peri</member>
      <member>Andy Piper</member>
      <member>Marcelo Ramos</member>
      <member>Michel Alexandre Salim</member>
      <member>Adam Sampson</member>
      <member>Chris Sawer</member>
      <member>Christian Storgaard</member>
      <member>Taras</member>
      <member>Simon Truss</member>
      <member>Hirosi Utumi</member>
      <member>Jan Wagemakers</member>
      <member>Keith Warno</member>
      <member>Götz Waschk</member>
      <member>Stephen Watson</member>
      <member>Andre Wyrwa</member>
      <member>Geoff Youngs</member>
      <member>Diego Zamboni</member>
     </simplelist>
     </para><para>
     e di molti altri. Vedere il file <filename>Changes</filename> per ulteriori
     informazioni.
    </para>
   </refsect1>

  </refentry>
 </appendix>

 <appendix id="soap"><title>SOAP RPC</title>

  <para>Quando si avvia il filer, si possono usare le opzioni a riga di comando per  modificare
   il suo comportamento. In alternativa a questo, il filer permette di specificare un'operazione
   con un messaggio in formato <citation>SOAP</citation> RPC. Infatti, quando si usa la riga
   di comando, il filer la converte internamente in SOAP RPC.
  </para>

  <para>Tutti i messaggi SOAP RPC sono passati sullo standard input, in questo modo:

   <screen>
$ rox --RPC &lt;&lt; EOF
&lt;?xml version="1.0"?&gt;
&lt;env:Envelope xmlns:env="http://www.w3.org/2001/12/soap-envelope"&gt;
 &lt;env:Body xmlns="http://rox.sourceforge.net/SOAP/ROX-Filer"&gt;
  &lt;Panel&gt;
   &lt;Name&gt;Default&lt;/Name&gt;
   &lt;Side&gt;Bottom&lt;/Side&gt;
  &lt;/Panel&gt;
 &lt;/env:Body&gt;
&lt;/env:Envelope&gt;
EOF</screen>

   Sono valide le seguenti funzioni:</para>

  <itemizedlist>

   <listitem><para><function>Version</function>()
     Restituisce la versione del filer.
   </para></listitem>

   <listitem><para><function>CloseDir</function>(<parameter>NomeFile</parameter>)
     Chiude la directory <parameter>NomeFile</parameter> e tutte le sue sottodirectory.
   </para></listitem>

   <listitem><para><function>Examine</function>(<parameter>NomeFile</parameter>)
     <parameter>NomeFile</parameter> può essere cambiato e quindi viene controllato.
   </para></listitem>

   <listitem><para><function>OpenDir</function>(<parameter>NomeFile</parameter>,
     [<parameter>Style</parameter>, <parameter>Details</parameter>, <parameter>Sort</parameter>,
     <parameter>Class</parameter>, <parameter>ID</parameter>,
     <parameter>Hidden</parameter>, <parameter>Filter</parameter>])
     Apre una finestra mostrando la directory <parameter>NomeFile</parameter>.
     <parameter>Style</parameter> può essere <userinput>Large</userinput>, <userinput>Small</userinput>, <userinput>Huge</userinput>
     o <userinput>Automatic</userinput>.
     <parameter>Details</parameter> può essere <userinput>None</userinput>, <userinput>ListView</userinput>, <userinput>Size</userinput>, <userinput>Type</userinput>, <userinput>Times</userinput> o <userinput>Permissions</userinput>.
     <parameter>Sort</parameter> può essere <userinput>Name</userinput>, <userinput>Type</userinput>, <userinput>Date</userinput>, <userinput>Size</userinput>,
<userinput>Owner</userinput> o <userinput>Group</userinput>.
     Se manca una di queste tre opzioni, viene usato il parametro predefinito.
     <parameter>Class</parameter> può essere usata per impostare la proprietà WM_CLASS sulla nuova finestra.
     La si può usare per far sì che il proprio window manager tratti quella finestra in modo speciale.
     <parameter>ID</parameter> è una stringa usata per identificare la finestra aperta.
     Se esiste già una finestra con questo ID, questa viene cambiata nella directory data,
     altrimenti viene creata una nuova finestra con questo ID. Se usato da un programma,
     assicurarsi che l'ID sia unico, per esempio includendo nell'ID il nome del processo,
     il PID e il timestamp.
     Se <parameter>Hidden</parameter> è <userinput>true</userinput>, vengono mostrati i file nascosti (quelli che iniziano
     con un punto), se è <userinput>false</userinput> non vengono mostrati.  Se è omesso, viene usata l'impostazione configurata.
     <parameter>Filter</parameter> può essere usato per filtrare per nome i file visualizzati. Per esempio, usando il filtro
     <userinput>*.c</userinput> vengono mostrati solo i file che terminano per «.c».
   </para></listitem>

   <listitem><para><function>Panel</function>([<parameter>Side</parameter>,
     <parameter>Name</parameter>])
     Apre il pannello di nome <parameter>Name</parameter> sul lato
     <parameter>Side</parameter> (<userinput>Top</userinput>|<userinput>Bottom</userinput>|<userinput>Left</userinput>|<userinput>Right</userinput>) dello schermo.
     <parameter>Name</parameter> può essere un nome in
     <filename>~/.config/rox.sourceforge.net/ROX-Filer</filename> (es.
     <userinput>MioPannello</userinput>) o avere il percorso completo.
     Se non c'è alcun nome, il pannello su quel lato viene disattivato.
   </para></listitem>

   <listitem><para><function>PanelAdd</function>(<parameter>Side</parameter>,
     <parameter>Path</parameter>, [<parameter>Label</parameter>,
     <parameter>After</parameter>, <parameter>Shortcut</parameter>, <parameter>Args</parameter>])
     Aggiunge <parameter>Path</parameter> al pannello sul lato <parameter>Side</parameter> dello schermo,
     con etichetta <parameter>Label</parameter>. Se <parameter>After</parameter> è
     <userinput>true</userinput> l'icona va in basso a destra del pannello,
     altrimenti in altro a sinistra.  Se viene specificato <parameter>Shortcut</parameter>, allora questa è la
     scorciatoia da tastiera che lo attiva. Se viene specificato <parameter>Args</parameter>,  questo è l'argomento
     che aggiunge quando viene eseguito come programma.
   </para></listitem>

   <listitem><para><function>PanelRemove</function>(<parameter>Side</parameter>,
     <parameter>Path</parameter>, [<parameter>Label</parameter>])
     Rimuove un elemento dal pannello sul lato <parameter>Side</parameter> dello schermo.
     Se non viene specificato <parameter>Path</parameter> o <parameter>Label</parameter>,
     allora corrisponde ogni percorso o etichetta.
     Almeno uno deve essere specificato.
     Se più di un elemento corrisponde, solo uno viene rimosso.
   </para></listitem>

   <listitem><para><function>Pinboard</function>([<parameter>Name</parameter>])
     Attiva la bacheca <parameter>Name</parameter>.
     <parameter>Name</parameter> può essere un nome in
     <filename>~/.config/rox.sourceforge.net/ROX-Filer</filename> (es.
     <userinput>MiaBacheca</userinput>) o avere un percorso completo.
     Se non c'è alcun nome, la bacheca viene disattivata.
   </para></listitem>

   <listitem><para><function>PinboardAdd</function>(<parameter>Path</parameter>,
     <parameter>X</parameter>, <parameter>Y</parameter>,
     [<parameter>Label</parameter>, <parameter>Shortcut</parameter>, <parameter>Args</parameter>, <parameter>Update</parameter>])
     Aggiunge <parameter>Path</parameter> alla bacheca con l'etichetta (opzionale) <parameter>Label</parameter>.
     Se X o Y sono negativi o non assegnati, l'icona è messa automaticamente. I parametri X e Y allora indicano
     dove l'icona dovrebbe andare (X=-1: a sinistra, X=-2: a destra, Y=-1: in alto, Y=-2: in basso).
     Se X e Y sono assegnati, la loro posizione è (<parameter>X</parameter>, <parameter>Y</parameter>).
     Se <parameter>Shortcut</parameter> è assegnato, è la scorciatoia da tastiera che attiva questo elemento.
     Se <parameter>Args</parameter> è assegnato, è l'argomento stringa da attaccare all'elemento quando eseguito
     (se è un programma). Se <parameter>Update</parameter> è <userinput>true</userinput> e se c'è già un'icona sulla
     bacheca per il percorso dato, allora verrà aggiornata con i nuovi valori invece che aggiungere una nuova icona.
   </para></listitem>

   <listitem><para><function>PinboardRemove</function>(<parameter>Path</parameter>, [<parameter>Label</parameter>])
     Rimuove <parameter>Path</parameter> dalla bacheca. Se viene specificato
      <parameter>Label</parameter>, allora questo deve corrispondere all'etichetta
       dell'elemento. Se corrisponde a più di un elemento, ne viene rimosso solo uno.
   </para></listitem>

   <listitem><para><function>SetBackdropApp</function>(<parameter>App</parameter>)
     Rende <parameter>App</parameter> (una directory applicativa) il nuovo gestore
     dello sfondo della bacheca attualmente in uso.
     Il file <filename>AppInfo.xml</filename> dentro <parameter>App</parameter>
     deve contenere l'elemento «CanSetBackdrop», ad esempio:
     <programlisting>
&lt;?xml version="1.0"?&gt;
&lt;AppInfo&gt;
      &lt;ROX:CanSetBackdrop xmlns:ROX="http://rox.sourceforge.net/SOAP/ROX-Filer"/>
&lt;/AppInfo&gt;</programlisting>
     L'applicazione viene quindi eseguita con l'opzione <option>--backdrop</option> come unico
     argomento dopo aver attivato questo metodo e ogni volta che la bacheca viene ricaricata.
     NON usare questo metodo se si usa l'opzione <option>--backdrop</option> altrimenti
     va in loop all'infinito.
     Vedere <xref linkend="backdropapp"/> per ulteriori informazioni.
   </para></listitem>

   <listitem><para><function>SetBackdrop</function>(<parameter>NomeFile</parameter>,
   <parameter>Style</parameter>)
   Imposta un dato file come immagine di sfondo. Per riattivare l'immagine al
   successivo accesso al sistema o per cambiarla automaticamente di volta in volta,
   usare invece <function>SetBackdropApp</function>.
   </para></listitem>

   <listitem><para><function>Run</function>(<parameter>NomeFile</parameter>)
     Esegue <parameter>NomeFile</parameter> come se si facesse clic nel filer.
   </para></listitem>

   <listitem><para><function>RunURI</function>(<parameter>URI</parameter>)
     Esegue <parameter>URI</parameter> come se si facesse clic nel filer.
     <parameter>URI</parameter> viene interpretato come un URI, nella forma
     file://localhost/path.
   </para></listitem>

   <listitem><para><function>Show</function>(<parameter>Directory</parameter>,
     <parameter>Leafname</parameter>)
     Apre <parameter>Directory</parameter> e fa lampeggiare il file di nome
     <parameter>Leafname</parameter> che si trova dentro.
   </para></listitem>

   <listitem><para><function>FileType</function>(<parameter>NomeFile</parameter>)
     Restituisce il tipo di MIME di <parameter>NomeFile</parameter> (scrive sullo
     standard output la risposta SOAP).
   </para></listitem>

   <listitem><para><function>SetIcon</function>(<parameter>Path</parameter>,
   <parameter>Icon</parameter>)
     Imposta l'icona da usare per un determinato percorso. È equivalente a usare la voce di menù
     <guimenuitem>Imposta icona...</guimenuitem>.
   </para></listitem>

   <listitem><para><function>UnsetIcon</function>(<parameter>Path</parameter>)
     Cancella l'icona da usare per un determinato percorso.
   </para></listitem>
  </itemizedlist>

  <para>
   Le seguenti chiamate possono essere usate per avviare azioni sui file.
   <parameter>Quiet</parameter> può essere <userinput>true</userinput> se l'operazione
   inizia subito, senza aspettare la conferma dell'utente. Se è
   <userinput>false</userinput>, l'utente deve confermare. Se non è definita, viene
   usata l'impostazione predefinita.
  </para>

  <itemizedlist>
   <listitem><para><function>Copy</function>(<parameter>From</parameter>,
     <parameter>To</parameter>, [<parameter>Leafname</parameter>,
     <parameter>Quiet</parameter>])
     Copia ogni file dall'array <parameter>From</parameter> alla directory
     <parameter>To</parameter>. Se viene dato <parameter>Leafname</parameter>,
     allora <parameter>From</parameter> deve contenere solo una voce;
     <parameter>Leafname </parameter> assegna il nuovo nome.
   </para></listitem>

   <listitem><para><function>Move</function>(<parameter>From</parameter>,
     <parameter>To</parameter>, [<parameter>Leafname</parameter>,
     <parameter>Quiet</parameter>])
     Sposta ogni file dall'array <parameter>From</parameter> alla directory
     <parameter>To</parameter>. Se viene dato <parameter>Leafname</parameter>, allora
     <parameter>From</parameter> deve contenere solo una voce;
     <parameter>Leafname</parameter> assegna il nuovo nome.
   </para></listitem>

   <listitem><para><function>Link</function>(<parameter>From</parameter>,
     <parameter>To</parameter>, [<parameter>Leafname</parameter>])
     Collegamento simbolico per ogni file nell'array <parameter>From</parameter> alla
     directory <parameter>To</parameter>. Se viene dato <parameter>Leafname</parameter>,
     allora <parameter>From</parameter> deve contenere solo una voce;
     <parameter>Leafname</parameter> assegna il nuovo nome.
   </para></listitem>

   <listitem><para><function>Mount</function>(<parameter>MountPoints</parameter>,
     [<parameter>OpenDir</parameter>, <parameter>Quiet</parameter>])
     Monta ciascuna directory dell'elenco <parameter>MountPoints</parameter>. Se è
     <userinput>true</userinput>, <parameter>OpenDir</parameter> apre la directory
     dopo averla montata.
   </para></listitem>

   <listitem><para><function>Unmount</function>(<parameter>MountPoints</parameter>,
     [<parameter>Quiet</parameter>])
     Smonta ogni directory della lista <parameter>MountPoints</parameter>.
   </para></listitem>

  </itemizedlist>

 </appendix>

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  <title>Riferimenti</title>

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   <abbrev>ROX</abbrev><citetitle>The ROX desktop,
    <ulink url="http://rox.sourceforge.net"/></citetitle>
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   <abbrev>RISC OS</abbrev><citetitle>RISC OS,
    <ulink url="http://www.riscos.com"/></citetitle>
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   <abbrev>GTK+</abbrev><citetitle>GTK+ Toolkit,
    <ulink url="http://www.gtk.org"/></citetitle>
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   <abbrev>Glade</abbrev><citetitle>Glade - a User Interface Designer for GTK+ and GNOME,
    <ulink url="http://glade.gnome.org/"/></citetitle>
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   <abbrev>libxml</abbrev><citetitle>The XML C library for Gnome
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   <abbrev>GNOME</abbrev><citetitle>The GNOME desktop,
    <ulink url="http://www.gnome.org"/></citetitle>
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   <abbrev>DND</abbrev><citetitle>The Drag and Drop protocol,
    <ulink url="http://www.newplanetsoftware.com/xdnd/"/></citetitle>
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   <abbrev>XDS</abbrev><citetitle>The X Direct Save protocol,
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   <abbrev>BaseDir</abbrev><citetitle>The freedesktop.org base directory system,
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   <abbrev>AVFS</abbrev><citetitle>AVFS - A Virtual File System,
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   <abbrev>SOAP</abbrev><citetitle>Simple Object Access Protocol (SOAP) 1.2
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   <abbrev>Thumbs</abbrev><citetitle>Thumbnail Managing Standard (Version 0.5)
    <ulink url="http://triq.net/~jens/thumbnail-spec/"/></citetitle>
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   <abbrev>SharedMIME</abbrev><citetitle>Shared MIME-info Database (Version 0.16)
    <ulink url="http://www.freedesktop.org/wiki/Standards_2fshared_2dmime_2dinfo_2dspec"/></citetitle>
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   <abbrev>IconTheme</abbrev><citetitle>The freedesktop.org Icon Theme specification
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</book>
